Il Tirreno

Amianto alla materna: c’è l’esposto dei genitori

Amianto alla materna: c’è l’esposto dei genitori

La denuncia è stata depositata ieri in Procura dalla referente del comitato L’avvocato Bonanni: «Bassa concentrazione? Sì, ma i rischi sono alti lo stesso»

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ROSIGNANO. Ora è battaglia legale. Il comitato dei genitori della scuola materna di Nibbiaia, il cui giardino è risultato contaminato da amianto, hanno depositato l’esposto-denuncia alla Procura di Livorno.

L’atto è stato protocollato ieri mattina alle 9,50 dalla coordinatrice del comitato, Antonella Franchi. Comitato che per questa causa si è affidato e associato all’Ona, l’Osservatorio nazionale sull’amianto presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni. Lo stesso legale tutelerà i genitori in questo procedimento. L’esposto è stato inviato anche al sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello, che ha avviato un’indagine relativa alla morte sospetta di una trentina di insegnanti in scuole della provincia di Torino dove era presente amianto.

L’esposto. Nella prima parte dell’esposto si ripercorrono le tappe della vicenda, esplosa sul Tirreno del 22 febbraio scorso, quando lo stesso assessore all’istruzione Elena Ciaffone ammise il ritrovamento di un pezzo di amianto nel giardino della scuola e la conseguente chiusura dell’area in via precauzionale. Il caso, poi, si è allargato con l’esito del campionamento del giardino eseguito, per conto del Comune, dal laboratorio Archa. Nella relazione, infatti, si riporta la presenza di fibre di amianto in 4 dei 5 campioni sottoposti ad analisi. Da qui la chiusura totale dell’istituto (il 19 marzo scorso). La seconda parte è inerente soprattutto ai rischi che, studi e pubblicazioni alla mano citate nell’esposto, si corrono quando si è esposti a lungo a questo tipo di sostanza. Ricordiamo, infatti, che il Comune ha identificato nel 1982 la data in cui, molto probabilmente, dell’amianto è stato “sepolto” in quel terreno..

L’Ona. Duro il commento dell’Ona a seguito della presentazione dell’esposto. «I genitori della scuola materna solo grazie al giornale hanno appreso del rischio che avevano corso i loro bambini. Tra questi, alcuni tornavano a casa con pezzi di amianto nelle tasche dei grembiulini. Le prove tecniche e gli esami di laboratorio hanno poi confermato la presenza di amianto». I genitori dei bambini, come detto, sono assistiti dall'avvocato Bonanni, che integrerà l'esposto con i risultati delle indagini difensive «che sto già compiendo e agirò sul presupposto che per il cancerogeno amianto non esiste una soglia sotto la quale non c'è rischio e che anche una sola fibra può determinare l'insorgenza del mesotelioma pleurico». L’avvocato anticipa l’incontro di oggi (ne parliamo nell’articolo a fianco). «Il Comune ci dirà che i valori riscontrati sono bassi. Bene, una serie di studi tra cui quello dello Iarc (Agenzia internazionale di ricerca sul cancro, ndr) dicono che non esiste una soglia sotto il quale non c’è rischio».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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