Sicurezza
Muore a 30 anni stroncato da un infarto fulminante
Alessio Morelli, di Castellina, era rientrato a casa dopo una partita di calcetto con gli amici. In bagno il malore: il padre ha provato il massaggio cardiaco
CASTELLINA. È rientrato a casa dopo una breve partita di calcetto con gli amici al campino del paese. Ma una volta in bagno è stato colpito da un improvviso malore, che non gli ha lasciato scampo. Tutta Castellina piange la morte di Alessio Morelli, 30 anni, ex dipendente di aziende locali che operano nel settore dell'edilizia e molto conosciuto nel comune collinare. Il suo cuore si è fermato lunedì poco dopo le 19.
Alessio dal gennaio scorso si era messo in cerca di un lavoro. E per farlo aveva chiesto aiuto all'Informagiovani locali, che ha sede nel Palazzo Civico di Castellina. Qui, come testimonia il referente dell'ufficio Emilio Chini, ha fatto tappa anche nel pomeriggio di ieri. «Era un ragazzo volenteroso - dice Chini - e lo stavamo aiutando a mandare curriculum ad imprese potenzialmente interessate ad assumere. Ci siamo lasciato intorno alle 17,45: un sorriso e una bella stretta di mano, come sempre».
Da quanto ricostruito, Alessio si è poi fermato al campino del paese. Insieme ad altri cinque amici ha dato due calci al pallone. Poca roba, racconta chi era con lui in quel momento, perché un po’ a corto di fiato. Così si è messo a chiacchierare con altri amici. Dieci minuti di risate in compagnia e poi via verso casa. Quando è entrato alla mamma Anna avrebbe detto di sentirsi un po' stanco e che sarebbe andato a riposare prima della cena. Ma ad un tratto il padre Franco, ex dipendente del Comune di Castellina, ha sentito un tonfo provenire dal bagno. È salito di corsa e ha visto suo figlio a terra, privo di sensi. Probabilmente l'uomo ha capito subito la gravità della situazione: i volontari della Pubblica assistenza di Castellina, i primi ad intervenire poco dopo le 19, raccontano di avere trovato il padre intento a fare il massaggio cardiaco. Poco dopo è arrivata la Spamu della Pubblica assistenza di Rosignano: il medico ha provato a rianimare il giovane, ma senza esito positivo. Il cuore di Alessio si era ormai spento: infarto fulminante.
Un cuore grande, come testimoniano molti amici che da ieri sera si sono stretti intorno alla famiglia sotto choc. Un ragazzo amante dalla battuta, dello scherzo. «Un ragazzo con la testa sulle spalle», afferma il vicesindaco Elisa Bini. Un serio lavoratore, che ha dovuto fare i conti con la crisi che da qualche anno sta colpendo duro il settore dell'edilizia. Prima alla Vic, poi alla Bpp e nell'ultimo periodo alla Knauf: tutte realtà attinenti il cemento. Ma da qualche mese era disoccupato e per trovare un posto di lavoro aveva stretto amicizia con i responsabili dell'Informagiovani.
La notizia della morte del ragazzo ha fatto in fretta il giro del paese, suscitando la commozione e il dolore di tutti i cittadini. Alessio frequentava in particolare il bar Centrale a Castellina, ma anche il Papacqua come ricorda il titolare Dario Mannari. Tra le sue passioni, oltre che il calcio (da ragazzino aveva giocato nella Polisportiva Castellina), il biliardino di cui era un vero maestro. E poi i film comici, in particolare quelli con Lino Banfi e Paolo Villaggio.
Alessio lascia, oltre ai genitori Franco e Anna, i fratelli Marco e Davide e la sorella Antonella.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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