Sicurezza
Il caso del naufragio del Giglio Ecco le tecniche di soccorso
Si chiama Progetto Collaborando e, primo caso a livello nazionale, ha coinvolto forze dell'ordine, Misericordia, Croce rossa italiana e associazioni di volontariato. Un esempio di sinergia
CECINA. Si chiama Progetto Collaborando e, primo caso a livello nazionale, ha coinvolto forze dell'ordine, Misericordia, Croce rossa italiana e associazioni di volontariato. Un esempio di sinergia di forze e di esperienze che si vuole mettere in campo a scopo didattico ed educativo.
Si tratta di un progetto rivolto alle scuole, dalle materne fino alle superiori, e che prevede una durata addirittura ventennale. In sostanza, una formazione che si sviluppa negli anni.
L'obiettivo del progetto? Promuovere una didattica legata agli interventi da attuare, sia in campo legale che in quello socio-sanitario, in casi di emergenza o di disastro ambientale. I sostanza si vogliono dare informazioni ai più giovani perché sappiano affrontare le situazioni di emergenza che possono resentarsi senza lasciarsi prendere da apprensioni e panico.
La novità assoluta di questo progetto è che anche il caso del naufragio della Costa Concordia diventerà elemento di studio.
Si parte questa mattina con la prima lezione all'istituto Parini di Cecina.
Dalle ore 9 alle 11 all'incontro saranno presenti il capitano di fregata Francesco Paolillo della guardia costiera di Livorno, per quanto riguarda la polizia di Cecina gli ispettori capo Bruno Dattola, Nicoletta Bigazzi e l'assistente Enrico Bertini. Sarà il comandante Pasquale De Corato, invece, a rappresentare la compagnia di Cecina dei carabinieri, mentre per la guardia di finanza di Cecina ci saranno i marescialli aiutante Donato Giovani, Renato Bertucci e l'appuntato scelto Ottavio Mura, mentre l'ufficiale Paolo Ghelardi arriverà dal comando di Livorno. Presenti anche i vigili del fuoco di Cecina, sia con il coordinatore Paolo Nobili che con il capo squadra Roberto Calvetti.
Non mancheranno, poi, all’appuntamento di stamattina il vice comandante Graziano Carugi della polizia municipale di Cecina, l'ispettore capo del corpo forestale di Cecina Alberto Ortese, Raffaello Compiani delle attività speciali della Croce rossa italiana Opsa elisoccorritore e i volontari della Croce rossa italiana, della Misericordia e dell'Anpas.
Questi ultimi sono coloro che hanno operato nelle fasi salienti dello sbarco dei superstiti e alle successive fasi dell'accoglienza di questi nei rispettivi centri di assistenza sanitaria dopo il naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio.
Altre tipologie di intervento sono quelle legate alla ricerca dei sopravvissuti e, nei casi più gravi, delle salme.
Questo per spiegare, per gradi in base alle varie tipologie di studenti (diverso è l’approccio e il sistema di insegnamento a seconda dell’età degli alunni coinvolti), quale sia l'ordine e la gerarchia di soggetti coinvolti in tali operazioni. E naturalmente tecniche e metodologie di intervento.
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