Sicurezza
Napolitano si congratula col sindaco Pellegrini
MONTESCUDAIO. Anche Giorgio Napolitano si è congratulato con Aurelio Pellegrini per la decisione di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori stranieri....
MONTESCUDAIO. Anche Giorgio Napolitano si è congratulato con Aurelio Pellegrini per la decisione di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori stranieri.
La lettera firmata direttamente dal presidente della Repubblica è arrivata ieri sul tavolo del sindaco di Montescudaio.
«Gentile sindaco - scrive Napolitano - ho ricevuto la sua lettera e apprezzato la decisione del conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini nati da genitori stranieri. L'attribuzione della cittadinanza onoraria può rappresentare un prezioso contributo per un'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema, anche se tale provvedimento non ha, ovviamente, un valore giuridico ma solo simbolico».
Napolitano ha poi sottolineato il merito dell'iniziativa lanciata da Montescudaio.
«Il merito principale di questa iniziativa - spiega il presidente della Repubblica - è quello di riconoscere le seconde generazioni come parte integrante della nostra società. È evidente, come ho più volte rilevato, il disagio di tutti quei giovani che, nati o cresciuti nel nostro Paese, rimangono troppo a lungo legalmente "stranieri" nonostante siano, e si sentano, italiani nella loro vita quotidiana».
In conclusione l'apertura verso la possibilità di una discussione parlamentare.
«È auspicabile - scrive ancora Napolitano - che queste iniziative costituiscano uno stimolo a una seria e approfondita riflessione anche in sede parlamentare, questo per una possibile riforma delle modalità e dei tempi del riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori stranieri».
Ricordiamo che da un mese il Comune di Montescudaio rilascia anche attestazioni di "famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e di convivenza" su richiesta degli interessati. Non si tratta dell'istituzione di un registro delle unioni ma di un modo, dal valore altamente simbolico di riconoscere l'esistenza di un legame affettivo tra due persone non sposate.
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