Il dolore
La mensa resta un miraggio anche se si aprono spiragli
ROSIGNANO. D’accordo che l’accesso al credito è il problema principale, ma comunque se si vogliono attrarre investimenti è necessaria una riqualificazione anche urbanistica delle Morelline....
ROSIGNANO. D’accordo che l’accesso al credito è il problema principale, ma comunque se si vogliono attrarre investimenti è necessaria una riqualificazione anche urbanistica delle Morelline. Riqualificazione che passa anche attraverso la creazioni di servizi a chi lavora. Come la mensa. La famosa mensa, visto che se ne parla da almeno un decennio.
Al momento resta un miraggio, ma ci sono due progetti che potrebbero in qualche modo risvegliare la possibilità di una sua realizzazione.
Una possibilità la offre il Comune. È sempre in piedi, visto che è nel piano triennale delle opere pubbliche (piano che scade nel 2013), un project financing per la costruzione di una mensa da circa 2,5 milioni di euro su terreni comunali in via Guido Rossa, nella zona dei magazzini comunali. «Al momento - dice il sindaco Alessandro Franchi - non c’è stata nessuna offerta ufficiale, ma sappiamo che si sono dei soggetti interessati». La mensa in questione sarebbe in prevalenza dedicata alla preparazione dei pasti per le scuole, con la possibilità però di attivare un self-service per chi lavora (e non solo) nell’area artigianale. «La riqualificazione delle Morelline è per noi una priorità - dice Franchi - ma non può passare solo da soldi pubblici visti in tagli che dobbiamo fronteggiare».
L’altra possibilità passa dalla convenzione che a giorni sarà firmata tra la Promo 2 e il Comune per il completamento delle Morelline 2. Un’opera che si trascina da tanti anni e che ora sembra vedere la luce «In origine - spiega Cecconi della Cna - nel progetto era previsto un centro servizi, con tanto di mensa per i dipendenti delle varie imprese presenti. Da quella previsione, però, è passato molto tempo e purtroppo il livello occupazionale delle Morelline è cambiato. Inoltre, nell’ultimo periodo sono stati aperti anche dei bar. Ad oggi, comunque, quella della mensa è una possibilità da discutere. Quello che conta è che finalmente il progetto del consorzio sta per decollare e rappresenta sicuramente un segnale positivo». Ricordiamo che la convenzione in questione, adesso sottoforma di bozza, riguarda un insediamento di circa 17mila metri quadrati nella zona del deposito dell’Atl, di cui 13 dedicata alla costruzione di nuovi capannoni. Il resto è dedicato ai servizi, su cui sicuramente sorgeranno degli uffici, ma probabilmente anche attività legate alla ristorazione. Una volta messe le firme sulla convenzione (che serve per fissare essenzialmente gli oneri di urbanizzazione), i titolari potranno presentare i progetti per ritirare i permessi a costruire.(ma.mo.)
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