Il dolore
Chiuse altre 30 imprese: dalla Cna è allarme rosso
Il presidente Falleri: «Ben venga il progetto del Comune, ma per fermare l’emorragia serve ridurre i costi di gestione». Edilizia e nautica in ginocchio
ROSIGNANO. Oggi il Comune presenterà il progetto di riqualificazione delle Morelline. Un lavoro da 2,4 milioni di euro per risanare l’area soprattutto dal punto di vista ambientale. Una goccia nel mare? Certo che no, ma sembra tale puntando la lente d’ingrandimento sui problemi che attanagliano la piccola e media impresa rosignanese. Questo il pensiero della Cna locale, che indica subito un numero per far capire la gravità dell’attuale situazione: «Nell’ultimo anno - attacca Alessio Falleri, presidente della Cna - hanno cessato l’attività circa trenta imprese artigianali di Rosignano, molte delle quali alle Morelline». Un altro dato allarmante: «Negli ultimi 3 anni a Rosignano abbiamo perso il 20% dei posti di lavoro», dice Falleri.
Crisi nera. Insomma, ben venga l’intervento del Comune, ma per fermare l’emorragia e magari trovare slancio, secondo la Cna serve tanto altro. «Il problema principale è l’accesso al credito - dice Falleri - ma sarebbe già importante mettere in piedi degli incentivi capaci di abbattere i costi di gestione delle imprese. Penso, ad esempio, all’energia». E su questo tema interviene Daniele Cecconi, responsabile sindacale della Cna della Bassa Val di Cecina. «Un’idea - dice Cecconi - sarebbe quella di estendere anche alle Morelline la compensazione della turbogas o magari instituire degli incentivi per il posizionamento dei pannello solari. Abbattere i costi energetici sarebbe un primo passo molto importante». Cecconi offre un altro dato preoccupante: «Nel gennaio scorso, nella provincia di Livorno, hanno chiuso i battenti ben190 attività artigianali. I settori più in crisi? L’edilizia, ma anche la nautica».
I rimedi. Insomma, il problema principale secondo la Cna è il rapporto tra banche e imprese. «Il resto è contorno - riprende Falleri - anche se comunque importante per salvare il salvabile e magari attrarre investimenti e investitori». In questa direzione Cecconi suggerisce alcune proposte. «Le Morelline soffre di una mancanza di decoro e allora ecco che il Comune potrebbe affidare a delle ditte che operano nell’area artigianali la cura del verde e delle rotatorie. Inoltre, servono nuovi servizi, come ad esempio riuscire ad aprire un ufficio postale». In questo senso, però, qualche segnale positivo è arrivato: è stata aperta una banca e di recente anche due bar che fanno ristorazione. «Ben vengano iniziative del genere, ma tra gli aspetti su cui intervenire ci sarebbero anche i tempi dei pagamenti degli enti pubblici. Tempi sempre più insostenibili per le nostre imprese».
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