Finanza
«Tassa ingiusta: chi controlla i camper?»
VADA. «È una tassa che si poteva evitare, oltre che iniqua visto che è impossibile controllare i camperisti». Questo, in sintesi, il pensiero di Umberto Vannucci, presidente del coordinamento di...
VADA. «È una tassa che si poteva evitare, oltre che iniqua visto che è impossibile controllare i camperisti». Questo, in sintesi, il pensiero di Umberto Vannucci, presidente del coordinamento di frazione di Vada. «Esprimiamo la propria disapprovazione verso la decisione presa dall'amministrazione nei riguardi dell'attivazione della tassa di soggiorno. A nostro avviso questa imposta risulta viziata da una grande iniquità. Vorremmo intanto sottolineare che la decisione dell'applicazione andava presa dopo aver sentito i pareri delle assemblee di frazione e non solo di alcune categorie, che tra l'altro avevano espresso pareri negativi».
Vannucci prosegue. «Ripercorrendo i tempi di tale provvedimento, ricordiamo che quando si è iniziato a prenderlo in considerazione ancora non era stata impostata l’Imu e l'idea di poter racimolare un fondo da reinvestire per il riassetto e mantenimento dei servizi sul territorio poteva sembrare giustificabile. Ma adesso questa prerogativa sembra decadere perché gli introiti che andranno ad essere gestiti sono ampiamente superiori agli 8 milioni delle entrate della precedente Ici sulle seconde case».
Il coordinamento definisce «iniqua questa tassa che andremo a chiedere a chi frequenta strutture ricettive, ma che non sarà pagata da migliaia di camperisti che invadono il nostro comune, per la maggior parte al di fuori delle poche aree attrezzate. Camperisti che usufruiranno degli stessi servizi degli altri turisti sottoposti a questo balzello. Per dare dei numeri su cui riflettere il giorno 24 aprile scorso, solo nell'area del paese di Vada escludendo la Mazzanta, stazionavano 111 camper».
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