La manifestazione
Caos-Imu, il Comune va in crisi sul bilancio
L’assessore alle finanze: «Lo Stato ha stimato un gettito superiore ai nostri calcoli e così dobbiamo rinunciare ad altri 2,1 milioni di euro»
ROSIGNANO. Se la notizia del possibile azzeramento per il 2012 del patto di stabilità aveva fatto tirare un sospiro di sollievo all’amministrazione comunale rosignanese, ci hanno pensato gli ultimi calcoli sui trasferimenti statali a rimettere nuovamente in discussione il bilancio di previsione.
A scatenare il caos è ancora una volta l’Imu, la nuova imposta sulla casa, il cui gettito conteggiato dallo Stato è nettamente superiore da quello calcolato dal Comune di Rosignano. E allora ecco la beffa secondo gli amministratori: per la prima volta, il saldo dei trasferimenti statali è negativo di 1,5 milioni di euro. «Vale a dire - spiega l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco - che il Comune anziché ricevere questi soldi devi darli. È la prima volta che succede»
Ma cerchiamo di capire meglio la situazione, che costringe giunta e tecnici a rimettere nuovamente le mani sul bilancio di previsione 2012 e a far slittare la data di approvazione (c’è tempo fino al prossimo 30 giugno). «Il governo Berlusconi aveva previsto due grossi tagli per i Comuni: uno da 2 miliardi di euro per il 2011 e un altro da 1,5 miliardi di euro per il 2012. A quest’ultima manovra, si è aggiunto un decreto del governo Monti che ha varato un’altra sforbiciata da 1,5 miliardi di euro, che per il nostro Comune significa -600mila euro. Tuttavia, nella stesura del bilancio 2012, avevamo previsto trasferimenti dallo Stato per circa 600mila euro. Bene, secondo gli ultimi calcoli del ministero non solo non avremo questi soldi, ma dobbiamo trasferire noi 1,5 milioni di euro». Perché? «Perché lo Stato ha calcolato, non so bene su quali basi, un gettito Imu superiore a quanto da noi preventivato. Questo determina una compensazione nei confronti dell’ente centrale maggiore di 1,5 milioni di euro. Un beffa, oltre che un vero grattacapo per la nostra manovra finanziare locale: è la quarta volta che rimettiamo mano ai conti, considerato anche che al momento non possiamo fare affidamento sul patto di stabilità a zero, visto che non è ancora arrivato il decreto. Quello che è certo è che ad oggi ci mancano di colpo 2,1 milioni di euro dalla spesa corrente». Il sindaco Alessandro Franchi aggiunge un altro dato: «Nel 2011 dallo Stato sono arrivati 4,6 milioni di euro: dunque oggi ci dobbiamo misurare con un taglio da oltre 6 milioni». Soldi che in qualche modo andranno recuperati. «Le nostre tariffe sull’Imu non saranno aumentate - assicura il sindaco Alesandro Franchi - e nemmeno le tariffe sui servizi essenziali, tra cui quelli all’infanzia. Di sicuro qualche ulteriore taglio dovremmo farlo, ad esempio sul personale, ma non aumenteremo la pressione fiscale locale: di sicuro non sarà introdotta l’addizionale Irpef ».
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