Il dolore
Agricoltura e caccia: patto tra Cia e Arci
CECINA. Tutela delle attività agricole, dell'ambiente e salvaguardia del carattere sociale dell'esercizio venatorio, sono gli elementi che caratterizzano l'accordo sottoscritto ieri mattina a Cecina...
CECINA. Tutela delle attività agricole, dell'ambiente e salvaguardia del carattere sociale dell'esercizio venatorio, sono gli elementi che caratterizzano l'accordo sottoscritto ieri mattina a Cecina dai residenti delle due associazioni, Cinzia Pagni di Cia Livorno e Pierino Barsotti presidente di Arci Caccia Livorno.
L'accordo vuole essere anche un contributo alla elaborazione del Piano faunistico venatorio provinciale, che l' Amministrazione dovrà approvare a breve, contestualmente al rinnovo dei comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia.
«La risoluzione del problema dei danni all'agricoltura è condizione essenziale per una nuova e positiva stagione di gestione del territorio ai fini faunistici e venatori - sottolinea Cinzia Pagni - In questi anni stiamo assistendo al sovra-popolamento di ungulati ed in particolare del cinghiale, responsabile di circa il 70% dei danni causati alle coltivazioni. E' prioritario riportare la densità degli ungulati entro parametri accettabili per l'economia agricola e per il nostro agro-eco sistema».
Pierino Barsotti si è soffermato sul fatto che «la stesura del piano Faunistico venatorio è in primo luogo con il quale si gettano le basi per le diverse attività gestionali da applicare poi nelle attività quotidiane, il momento in cui si devono prevedere gli interventi in campo faunistico e venatorio per i futuri 5 anni»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google