Il Tirreno

Tassa di soggiorno: dal 14 maggio via al pagamento

di Mario Moscadelli
Tassa di soggiorno: dal 14 maggio via al pagamento

C’è la delibera di giunta: l’imposta in vigore fino al 31 ottobre Il Comune: «Gli operatori non saranno sostituti d’imposta»

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ROSIGNANO. Un po’ in anticipo visto gli ultimi intoppi, il Comune comunica la data ufficiale del via al pagamento della tassa di soggiorno: la nuova imposta scatterà dal prossimo 14 maggio, un lunedì. E resterà in vigore fino al 31 ottobre 2012. Questo quanto racchiuso nella delibera di giunta e quanto spiegato ieri dall’assessore Luca Agostini e dai tecnici del Comune agli operatori che sono intervenuti nei due incontri previsti ieri nell’auditorium di piazza del Mercato (non sono mancate le polemiche, ma nel parliamo nell’articolo a fianco).

Il via ufficiale. Si era parlato di fine mese e, invece, la tassa di soggiorno scatterà tra una poco più di una settimana. «E avrà una durata di 5 mesi e mezzo - attacca Agostini - dunque un periodo ridotto, così come richiesto dalla associazioni di categoria. Questo periodo vale per il 2012: poi, il prossimo anno, ci sarà una nuova delibera di giunta dove cercheremo di uniformare i tempi a quelli degli altri comuni vicini. Comunque sia, la durata massima non supererà i 6 mesi».

Il nodo-riscossione. Durante gli incontri di ieri, il Comune ha spiegato il ruolo degli operatori. «Non saranno dei sostituti d’imposta - prosegue l’assessore - ma degli esattori. Nel senso che se un turista si opporrà al pagamento della tassa dovranno solo segnalarlo al Comune. Tutto qui. Il resoconto di quanto riscosso dall’imposta potrà avvenire su moduli da noi stampati e presto disponibili anche su internet. Ma la singola struttura può anche dotarsi un sistema fai da te: basta che documenti l’entrata e rilascia regolare attestazione di pagamento al cliente». Questo serve anche per certificare l’eventuale cumulo di giorni di ferie del turista sul nostro territorio, che gli permette un eventuale esenzione (che scatta al raggiungimento di 30 giorni di vacanza trascorsi anche in periodi diversi in strutture del comune di Rosignano). In linea teorica il pagamento da parte del turista della tassa avverrà al momento del saldo, dunque alla fine del soggiorno. Regolamento alla mano, il gestore della struttura effettuerà il versamento delle somme riscosse entro due scadenze: il 15 luglio e il 15 novembre.

A cosa serve e perché. Negli incontri di ieri, Agostini ha dato anche una motivazione politica all’introduzione della tassa a partire dall’anno in corso. «Facendo il bilancio - dice Agostini - aspettavamo di capire quale sarebbe stata l’entità dei trasferimento dallo Stato per decidere poi se rimandare o meno la tassa di soggiorno. Dallo Stato non arriverà niente, anzi dovremmo noi dare dei soldi, e allora ci siamo trovati davanti ad un scelta per salvare quei servizi legati al turismo: aumentare la pressione fiscale dei nostri cittadini o introdurre l’imposta di soggiorno. Abbiamo scelto la seconda, che attenzione coprirà solo parte della spesa per i servizi essenziali legati al turismo». Agostini fa degli esempi. «In questo modo possiamo garantire la pulizia delle spiagge, il potenziamento del servizio di polizia municipale estivo, il potenziamento del servizio di spazzamento e ritiro dei rifiuti, l’assistenza ai bagnanti e le varie manifestazioni in piazza. Senza l’introito di questa tassa, stimato in circa 400-500mila euro, tutti o gran parte di questi servizi non potremmo più garantirli». Motivazione che tuttavia non convince almeno una parte degli operatori. Alcuni, inoltre, ieri mattina hanno fatto presente delle difficoltà che incontreranno nel dover spiegare ai loro clienti che i preventivi fatti a dicembre o gennaio scorso subiranno degli aumenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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