Il Tirreno

RIFONDAZIONE

«Quanta mistificazione dietro quei suicidi»

«Dopo i tanti martellamenti mediatici ci preme ricordare in questo 1° Maggio a donne e uomini lavoratori, studenti, pensionati e disoccupati, che non siamo e non dobbiamo sentirci affatto...

1 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «Dopo i tanti martellamenti mediatici ci preme ricordare in questo 1° Maggio a donne e uomini lavoratori, studenti, pensionati e disoccupati, che non siamo e non dobbiamo sentirci affatto "sfigati", come qualcuno vorrebbe far credere. Semmai noi siamo sfruttati».

Così scrive in una nota Rifondazione comunista e la Federazione della sinistra a proposito della catena di suicidi di questi giorni: «Tutto ciò accade perché esistono degli sfruttatori incoscienti. La colpa è loro, non nostra. Non c'è niente di cui pentirsi o scusarsi. Come, dove, quando i lavoratori avrebbero vissuto al di sopra delle proprie possibilità, goduto dei disagi altrui o avrebbero acquisito diritti a discapito di altri ? A noi risulta una storia completamente diversa».

«Nel solidarizzare con le famiglie colpite da quei lutti - si conclude la nota - noi di Rifondazione comunista diciamo che non ci stiamo e non ci staremo mai a queste mistificazioni ».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa