Il dolore
Materna chiusa, slitta il trasferimento
I ritardi dovuti alle nuove analisi sull’amianto. Il Comune: «Entro venerdì tutti in classe»
ROSIGNANO. Niente ritorno a scuola domani per i 50 alunni della materna di Nibbiaia, chiusa dallo scorso 19 marzo soprattutto per la presenza di amianto nel giardino della scuola. Il trasferimento alla elementare di Gabbro slitta, infatti, di qualche giorno. La notizia ha fatto nuovamente arrabbiare i genitori, pronti comunque sia a portare domani i loro bambini a scuola in segno di protesta.
Il Comune spiega così il motivo dello slittamento. «I lavori di adeguamento della scuola di Gabbro - dicono dal Comune - sono finiti venerdì scorso e sabato sono state compiute le pulizie». E allora perché non si è proceduto al trasloco di mobili e accessori vari dalla scuola di Nibbiaia a quella di Gabbro? «Perché abbiamo ritenuto opportuno e doveroso approfondire il caso-amianto. In che modo? Abbiamo preso contatti con l’Ispo, l’istituto superiore per la prevenzione oncologica regionale, che ci ha suggerito l’analisi delle polveri depositate. Un’analisi che in sostanza si fa prendendo quanto depositato negli stipiti delle porte, ad esempio, o su quei mobili più alti».
Dunque, un’analisi precauzionale (eseguite sempre dal laboratorio Archa di Pisa) nell’ottica del trasferimento del materiale dall’edificio di Nibbiaia a quello di Gabbro. «Esatto. Attendevamo le risposte di queste analisi per oggi (ieri per chi legge, ndr)- riprendono da Palazzo civico - ma a questo punto arriveranno mercoledì». Dunque, domani. «Logico, quindi, che non abbiamo potuto procedere al trasloco per due motivi: dobbiamo prima capire se ci sono o meno tracce di amianto anche sugli arredi e soprattutto se c’è la necessità per qualche motivo di ripetere questo tipo di indagine. Appena avremo le risposte chiameremo subito i genitori interessati e comunicheremo la data ufficiale del trasferimento e di come funzionerà il trasporto a scuola. Comunque, se non ci saranno altri intoppi, i bambini della Finestra sul mondo dovrebbero tornare in classe tra giovedì e venerdì».
Ora c’è da capire se questa spiegazione basterà a placare la rabbia delle famiglie, che avevano programmato per domani il rientro in classe dei propri figli.(ma.mo.)
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