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Acqua, referendum, Solvay: le richieste del Comitato

Acqua, referendum, Solvay: le richieste del Comitato

Rispetto del referendum, riduzione dei prelievi Solvay, uso dell’acqua di mare e dissalatore. E’ quanto chiede Vanni Zampini, a nome del Comitato acqua bene comune Bassa Val di Cecina...

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CECINA. Rispetto del referendum, riduzione dei prelievi Solvay, uso dell’acqua di mare e dissalatore. E’ quanto chiede Vanni Zampini, a nome del Comitato acqua bene comune Bassa Val di Cecina . Zampini chiede il rispetto della volontà popolare espressa nel referendum dei 12-13 giugno 2011 e quindi l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori la “determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”».

Quindi affronta i temi dei prelievi Solvay, della minore piovosità e dell’avanzare della siccità e proposito della quale dice che «non si tratta di una crisi episodica, ma la conseguenza di alterazioni climatiche globali permanenti di cui è impossibile definire tempi e dimensioni salvo constatare a posteriori gli effetti prodotti. Una situazione che non può essere sottovalutata neppure dai sottoscrittori dell’accordo ponte per la crisi del salgemma. Continuando questo trend negativo gli obiettivi dell’accordo stesso verrebbero vanificati: se manca l’acqua il salgemma non si estrae, se non piove risultano pure inservibili i salvifici invasi per rifornire di acqua potabile le popolazioni dell’Alta VaI di Cecina.

Il consumo di acqua nella nostra zona da parte dell’industria è quattro volte maggiore del consumo umano. La soluzione ottimale è l’utilizzo dell’acqua di mare per produrre acqua dolce e salamoia sufficiente per la grande industria e acqua potabile da immetter nella rete idrica pubblica, in maniera che le falde e il fiume si possano rialimentare naturalmente». Con «la messa in opera di un dissalatore, potendo usufruire del vapore e dell’elettricità delle turbogas già in funzione a Rosignano da alcuni anni».

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