Il Tirreno

Ora l’ospedale guarda a un’unica Val di Cecina

Ora l’ospedale guarda a un’unica Val di Cecina

Piace l’idea di un grande comprensorio extra livornese: i socialisti con don Reno e i sindaci pisani hanno esteso il tavolo ai Comuni del Volterrano

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CECINA. La Bassa Val di Cecina guarda all’entroterra pisano. Obiettivo unico: la sanità. Ha cominciato il tavolo dei comuni collinari, aprendo le proprie riunioni ai sindaci dell’Alta Val di Cecina, da Montecatini a Ponteginori fino a Volterra. Don Reno, come coordinatore del Comitato pro ospedale, ha rilanciato invitando i sindaci costieri e di tutta la zona ad unire le forze per far sentire la propria voce alla Regione e all’Asl 6. Un richiamo che è stato subito raccolto da più parti.

Il segretario dei socialisti cecinesi Alessandro Bechini risponde al volo. «Devo confessare che ci ha fatto molto piacere leggere che anche Don Reno ha sposato la proposta del Psi di considerare la Bassa e l'Alta Val di Cecina come un territorio unitario, servito, dal punto di vista sanitario, dal plesso ospedaliero di Cecina. Questa proposta è stato il fulcro del nostro convegno del 5 aprile scorso a Cecina a cui parteciparono anche diversi esponenti del Comitato pro Ospedale».

Un’idea di unione trans-provinciale sta dunque prendendo corpo. Sulla base di affinità che Bassa e Alta Val di Cecina hanno su diversi versanti. Del resto la stessa Bassa Val di Cecina unisce comuni della provincia livornese e comuni pisani. C’è la viabilità (con la Salaiola, la 206) il fiume Cecina, i servizi, in primo luogo sanità e ospedale.

Una scelta storica e geografica, ma anche politica. Insieme per contare, dice don Reno. «La Val di Cecina - afferma Bechini - è un ambito territoriale che deve dare la misura dei servizi e delle dinamiche economiche del nostro territorio. I numeri relativi ai residenti, alle presenze estive sono importanti, ma lo è ancora di più il carattere di rete che esiste sui nostri territori. Volterra e Cecina sono città che da sempre hanno avuto un rapporto di dipendenza reciproca, anche storicamente e che non può essere ignorato oggi».

Nel quadro di un superamento delle province, come entità politiche e amministrative, fare della Val di Cecina un’unica area comprensoriale ha un senso strategico. Da esplorare anche con una certa velocità. É quello che sta già facendo il Comune di Piombino con Follonica e la parte settentrionale della provincia di Grosseto. Staccandosi sempre di più da Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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