Il Tirreno

Eternit e vernice abbandonati nel bosco

Eternit e vernice abbandonati nel bosco

Santa Luce: tra i percorsi e i sentieri della macchia si nascondono cumuli di immondizia

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SANTA LUCE. Un paradiso il bosco che si estende tra Santa Luce, Pomaia e Riparbella. Un paradiso che rientra nel vasto Polo ambientale della Bassa Val di Cecina, da dove si aprono percorsi e sentieri escursionistici per 120 chilometri adatti agli amanti della natura e del trekking. Un ambiente valorizzato da aree attrezzate, come quella di Poggio Querciolo, dove sono stati effettuati interventi di valorizzazione turistico-ricreativa con aree attrezzate, panchine, fontanelle e zone sosta per picnic.

Il problema, però, si nasconde proprio in mezzo agli arbusti dove, al di là delle purtroppo consuete cartacce, bottiglie di plastica e residui di picnic, qualche vandalo ha pensato di gettare cumuli di immondizia di ogni genere: da lastre di eternit a lavatrici arrugginite, da frigoriferi a barattoli di vernice, da cumuli edili a materassi. I cumuli di spazzatura salutano i visitatori, tanti anche la scorsa domenica, che posteggiano l'auto all'ingresso del parco: basta affacciarsi dal piccolo ponte vicino ad un rudere. Al di sotto, scaricati in tutta fretta, materassi, contenitori di vernici, sacchi, legni, materiali in plastica. Fatti alcuni metri in salita il primo belvedere con tanto di panchina e fontanella di acqua potabile. La visuale spazia sul lago di Santa Luce ma, poco prima, ecco un cumulo di lastre di eternit. Lastre che, visto il loro stato di degrado e la vegetazione che è cresciuta attorno, sembrano essere lì da tempo. Proprio dietro, nascosti dai rami, lo scooter abbandonato da tempo, le lavatrici, lo scheletro di quello che sembra essere un frigorifero con altri rifiuti tutt'attorno.

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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