Il Tirreno

la protesta

Bolletta-choc, in causa con Asa

«Com’è possibile 900 euro di consumo in 21 giorni? C’è un errore»

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ROSIGNANO. «Ad agosto quando tornerò nella mia abitazione a Rosignano Marittimo sarò costretto a non lavarmi perché Asa mi ha tagliato l'acqua». Questo lo sfogo di un cittadino, Gerardo Rapa, che dal 2010 è in contenzioso con Asa per una bolletta bimestrale di circa 900 euro riferita al consumo di acqua. «Acqua - dice il cittadino - che non posso aver consumato visto che abito a Milano e che frequento l'abitazione di Rosignano Marittimo solo 21 giorni all'anno e solo nel mese di agosto».

Il signor Rapa ha un'abitazione in via Cesare Battisti «ma in quella casa ci dormo solamente visto che non ho neanche l'allaccio al gas. Nell'aprile del 2010 Asa mi addebita una bolletta bimestrale di circa 900 euro. Faccio immediatamente presente all'azienda che non è possibile che possa aver consumato quella quantità di acqua perché abito a Milano. Agli uffici mi dicono che, in effetti, il consumo è inverosimile e che provvederanno ad attuare uno storno ma, ad ottobre, Asa mi chiede nuovamente di pagare. A quel punto faccio presente tutte le eccezioni del caso, come il fatto che il contatore è esterno ed esposto ad ogni manomissione».

Rapa prosegue. «Nel frattempo faccio controllare il mio impianto interno per vedere ci fosse qualche perdita. Ma dai controlli, come risulta dalla certificazione dell'artigiano che ha realizzato lo stesso impianto, risulta che tutto è in ordine. Intanto Asa controlla il contatore che viene sostituito mentre io non ero presente. E dunque l'azienda ribadisce che devo pagare ed a nulla valgono le bollette storiche che dimostrano che mai ho consumato un tale sproposito di acqua in più di dieci anni». Così Rapa si rivolge all'Ato Cinque «ma - commenta - cado dalla padella nella brace perché neanche loro trovano strano quanto mi viene addebitato e così Asa mi taglia l'acqua e mette i sigilli; e ciò avviene sempre mentre io non sono presente». Il caso finisce il tribunale dove Rapa presenta un esposto, ma anche qui «non trovo risposta. Ora mi sto domandando: ad agosto torno a Marittimo senza potermi lavare oppure pago dandola vinta ad Asa pur sapendo di essere nella ragione? Mi sento un cittadino vessato».(a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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