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Prc: «Sul caso Nibbiaia incapacità decisionale»
ROSIGNANO. «Sulla scuola di Nibbiaia c’è stata incapacità decisionale». Questo, in sintesi, il pensiero di Silvia Gesess, segretaria del Prc di Rosignano, sul caso della materna chiusa per amianto....
ROSIGNANO. «Sulla scuola di Nibbiaia c’è stata incapacità decisionale». Questo, in sintesi, il pensiero di Silvia Gesess, segretaria del Prc di Rosignano, sul caso della materna chiusa per amianto. «Nel contesto sociale italiano, oramai logorato - attacca Gesess - la vicenda che coinvolge la scuola materna di Nibbiaia risulta emblematica da diversi punti di vista: l’incapacita decisionale rispetto agli interessi collettivi, la futile polemica e la visione parcellizzata del territorio e della società». Gesess prosegue. «Abbiamo seguito con profondo interesse, partecipando anche alle assemblee pubbliche, l’evolversi di questa delicata situazione. L’incertezza e la titubanza l’hanno fatta da padrone. E così dal 19 di marzo scorso i circa 50 alunni di Nibbiaia non possono proseguire il percorso socio-educativo della prima infanzia. Ma soprattutto, l’interruzione del servizio ha provocato enormi disagi ai genitori, tanto più se entrambi lavoratori. Emerge in maniera dirompente da questa vicenda il carattere sociale, oltre a quello didattico, della scuola». Prc si «auspica e confida fortemente che i nostri amministratori pubblici riescano a cogliere questi caratteri sostanziali, a cominciare dalla risoluzione del “caso Nibbiaia”, per tornare ad un pubblico capace di essere il motore dello sviluppo sociale, economico e culturale del nostro territorio».
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