Il Tirreno

Nasce la Fondazione della Pubblica assistenza

Nasce la Fondazione della Pubblica assistenza

Sarà ufficializzata stamani durante l’assemblea dei soci: servirà per aumentare i servizi commerciali. E l’associazione è chiamata al rinnovo del consiglio

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ROSIGNANO. Sarà una giornata storica, quella di oggi, per la Pubblica assistenza di Rosignano. Nel pomeriggio ci sarà l’attesa festa per l’ambulanza pediatrica, mentre per stamani nella sede dell’associazione alle Morelline è indetta un’assemblea dei soci molto importante, visto che coincide con la scadenza del mandato dell’attuale presidente Nicola Di Paco. Presidente che è pronto a ricandidarsi al timone di una onlus che per numero di iscritti (ben 250) e fatturato «oggi è tra le prime cinque associazioni di volontariato in Toscana».

Più volontari, più servizi. L’appuntamento per l’assemblea è alle 10. E quella di Di Paco sarà una relazione particolare, visto che traccerà il bilancio non solo del 2011 ma anche dei suoi 4 anni di presidenza. «Per il secondo anno consecutivo - dice Di Paco - chiudiamo il bilancio in utile. Un risultato che ci permette di ripianare ulteriormente il passivo di 280mila euro accumulato tra il 2008 e il 2009. Merito dell’aumento dei volontari in forza all’associazione che ci ha permesso di potenziare i servizi e anche di una meticolosa razionalizzazione delle spese». Per quanto riguarda i servizi, nel 2011 tra sociale e sanitario sono stati ben 20mila. Servizi che hanno prodotto un fatturato di 840mila euro, contro i 750mila messi in previsione. «Nonostante questi ottimi risultati - dice Di Paco - l’operazione per azzerare i debiti non è finita e per questo abbiamo sempre bisogno dell’aiuto di tutti. Un esempio: chi si affida a noi per le onoranze funebri sa bene che quei proventi saranno investiti sull’assistenza sociale e sanitaria del territorio».

Ecco la Fondazione. Tra gli annunci che farà stamani Di Paco la costituzione della Fondazione Pubblica assistenza. Un’operazione dettata da una precisa legge nazionale: l’associazione oggi gestisce anche attività commerciali come onoranze funebri e servizi ambulatoriali, ma per non perdere lo stato di Onlus ha bisogno di costituire una fondazione dove far confluire questa parte commerciale. Un’operazione che permetterà alla Pa di aumentare i servizi, con delle proposte che presto saranno fatte al Comune. «Tra l’altro gli utili della fondazione - spiega Di Paco - potranno essere destinati a chiunque: va da se che saranno girati alla stessa Pubblica assistenza».

Il problema-sede. Sotto la gestione-Di Paco c’è stato l’ampliamento della sede, costato circa 200mila euro. Ma secondo Di Paco, compito del prossimo consiglio sarà quello di progettare una nuova sede. «Con l’ultimo ampliamento - dice il presidente - abbiamo raggiunto il massimo potenziale che la struttura oggi in possesso può offrire. Calcoli alla mano avremmo bisogno di una sede da 2mila metri quadrati, oggi ci arrangiamo in 800 metri quadrati. La speranza è di trovare collocazione nella nuova Casa della salute».

Emozione e... delusioni. Tra i momenti più emozionanti del suo mandato Di Paco ricorda «le attività ambulatoriali aperte con accreditamento della Regione, il progetto-Abruzzo con la ludoteca e l’acquisto dell’ambulanza pediatrica. Il rammarico? Il fatto che l’Asl abbia congelato la nostra richiesta di attivazione del Cup e del punto di primo soccorso. Non capiamo il perchè».(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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