Sicurezza
Si punta alla sabbia della cava di Baratti
Individuato il sito che potrebbe fornire materiale per il secondo lotto e per i mantenimenti
CECINA. Il resto della sabbia, necessaria per il secondo lotto e per le operazioni minori di mantenimento, potrebbe arrivare dalle cave marine tra la costa e le isole dell’arcipelago.
Si era detto a suo tempo, ma poi del piano di ricerca e studio non si era saputo più niente.
Ieri il geologo della Regione, Luigi Cristiani, ha sciolto le riserve indicando anche quale cava viene presa in considerazione: «Ce n’è una ideale davanti alla costa tra Piombino e Baratti, oltre i fondali con posidonie. E’ sabbia bellissima, bianca e molto più fine di quella cecinese. Per dare un’idea è quella sabbia che si trova a un metro di profondità davanti alle nostre coste più belle. Il problema è che la cava è a 70 metri sotto il livello del mare e aspirarla con le idrovore ha un certo costo. E’ allo studio un progetto per coinvolgere anche la zona sud». Ovvero un progetto per dividersi i costi. Anche nel Piombinese infatti è previsto un ripascimento sostanzioso delle spiagge erose dal mare e la sabbia della cava di Baratti potrebbe servire per tutta la linea di costa, da Piombino a Rosignano.
Le caratteristiche sono ottime, ha aggiunto Cipriani: «Il piano di caratterizzazione è risultato positivo, ora è in corso un altro tipo di valutazione, lo studio sulla compatibilità. Ma anche questo è quasi pronto».
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