Attenzione
Patto contro la scure del governo: «Basta il bilancio è a rischio»
Dopo la mazzata Imu (1,6 milioni in meno) la reazione Votato all’unanimità un odg: «Rivedere quei conti»
CECINA. Ci vuole un professore bocconiano per mettere d’accordo, una volta per tutte, maggioranza ed opposizione, sinistra e destra. Basta la notizia che a Cecina saranno tagliati ulteriori 1,6 milioni di trasferimenti statali per via delle previsioni del gettito Imu per far scattare l’allarme anche sui banchi della minoranza. Il risultato, al termine di una mesta seduta di consiglio comunale, è un ordine del giorno congiunto cui si dà mandato (all’unanimità) al sindaco Benedetti «di farsi promotore presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonchè ai ministeri delle Finanze, dell’Interno e all’Ifel, di rivedere i calcoli forniti, seppur provvisori, per le spettanze 2012 del Comune di Cecina». Si ricorda che «a fronte di un taglio previsto dal decreto legge 201/2011 di 770.319 euro, l'Ifel ad aprile ha calcolato un taglio di 936.000 euro».Si ricorda che l’operazione Imu dovrebbe essere « senza costi aggiuntivi per i comuni mentre, dalle ultime stime dell'aprile si apprende che il gettito Imu previsto per Cecina sulla prima casa era di 2.829.000 euro mentre il calcolo dello stesso secondo l'ufficio tributi del comunerisulta essere di 2.014.992,27 euro; per gli altri immobili il gettito totale previsto dall'Ifel è di 5.219.000 euro a fronte dei 4.430.000 euro previsti dall'ufficio tributi del comune;la differenza tra gli 8.048.000 euro previsti e il risultato dei calcoli eseguiti da parte degli uffici comunali che ammontano a 6.444.992,27 euro risulta essere di 1.603.007». Soldi che mancheranno a Cecina. E che se non arriveranno obbligheranno - lo ha detto ieri il sindaco - a scelte drastiche come l’ingiusto aumento delle tasse sui cittadini. Insomma, c’è da temere una stangata Imu per tutti. Ipotesi che palazzo civico vuole scongiurare. Ma intanto, anche ieri, si è approvato (voto contrario dell’opposizione) un bilancio di previsione dai numeri ingessati. Perché ci sono 2,8 milioni «con i quali si potrebbero fare molte cose», ha detto Benedetti, che non possono spendere. La crisi pesa sull’edilizia e gli oneri di urbanizzazione sono risicati, sebbene nel 2011 col piano casa, il Comune si è messo in tasca circa 2 milioni. «C’è un avanzo di cassa - ha detto Costantino (Psi) - fisiologico che possiamo utilizzare solo per abbattere i mutui». E comunque il debito pro capite cittadino è ridotto. E consola la maggioranza che, ristrettezze e patto di stabilità a parte, si è aperta una nuova scuoleae si sono fatti i lavori su viale della Vittoria». Barabino (Pdl), che sui tagli di Monti sta con Benedetti, è però critico sulla gestione dei conti: «Si erano previsti 4 milioni dalle alienazioni, invece...Per non parlare dei condoni».
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