Il dolore
Crom, si dimette il cda due donne in pole position
I nuovi vertici della società saranno nominati l’8 maggio. Per la presidenza si fa il nome di Buffa, Castellina e Montescudaio hanno scelto Baccini
ROSIGNANO. Verranno decisi l'8 maggio i nuovi componenti del consiglio di amministrazione della Crom la società partecipata che gestisce le farmacie, i servizi sanitarie ed i cimiteri. Tre in tutto i nomi, due espressi dal comune di Rosignano ed uno dai comuni di Castellina e Montescudaio. Intanto ieri hanno dato le dimissioni i componenti del vecchio consiglio che rimarranno però in carica fino alle nuove nomine. Castellina e Montescudaio hanno già espresso il nuovo membro che comporrà il Cda: sarà Emilia Baccini, ragioniera, ex dirigente Inps, oggi in pensione e dunque in condizioni di potersi dedicare all'azienda. Nessun nome invece è stato espresso dal comune di Rosignano anche se, da settimane, circolerebbe ufficiosamente quello dell'ex dirigente comunale Laura Buffa data in pole position alla presidenza della Crom.
Sempre nella seduta di ieri, dopo la sospensione delle scorse settimane e le conseguenti proteste circa la gestione dei servizi da parte di Crom, è stato approvato, non senza mal di pancia, il bilancio 2011. Un bilancio in perdita di circa 103mila euro, il terzo negli ultimi tre anni Un risultato negativo che porterà inevitabilmente al completo ricambio del consiglio di amministrazione.
«Non imputiamo responsabilità ai membri del Cda - dice il sindaco Franchi - perché il bilancio in rosso può essere derivato da diversi fattori; basti pensare che la Crom gestisce una farmacia urbana ma tre farmacie rurali dove, più che pensare al business, si offrono servizi. Inoltre il personale è transitato alla Crom dai comuni e dunque gode di contratti degli enti locali, sicuramente più favorevoli. Infine va sottolineato che la Crom non ha debiti. Innegabile però - continua Franchi - che quello che è stato presentato è il terzo bilancio negativo in tre anni. E dunque va posto un segnale di attenzione». Ma occorre anche «un segnale di discontinuità rispetto al passato. Ci vorranno amministratori - dice Franchi - che accompagnino l'azienda attraverso un percorso nuovo». La volontà è quella di creare un' azienda unica per la gestione delle farmacie comunali della bassa val di Cecina. Ed è per questo che il nuovo cda dovrà affrontare un percorso con i comuni di Cecina, Guardistallo e Casale.
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