Sicurezza
Tinelli: «Caro Pellegrini, il problema non è Equitalia»
«Il problema non è Equitalia, ma l'eccessiva pressione fiscale». Così Fabio Tinelli Roncalli, consigliere della lista civica Insieme per cambiare Montescudaio, interviene per commentare...
MONTESCUDAIO. «Il problema non è Equitalia, ma l'eccessiva pressione fiscale».
Così Fabio Tinelli Roncalli, consigliere della lista civica Insieme per cambiare Montescudaio, interviene per commentare le dichiarazioni del sindaco Aurelio Pellegrini a proposito di Equitalia. Pellegrini sulla propria bacheca facebook aveva detto di aver cacciato Equitalia e poi al Tirreno aveva spiegato il perché :«Riscuoteva multe, tasse e tributi e girava i soldi con il contagocce al Comune. Pochi giorni fa ci è stata liquidata una prima tranche di 70mila euro anche se ne restano almeno altri 130mila». In futuro, anche se non prima del 2014, il lavoro di Equitalia potrebbe passare alla neonata unione dei colli marittimi pisani che comprende, oltre a Montescudaio, anche Casale, Guardistallo, Castellina e Riparbella
Ed ecco l’intervento di Tinelli Roncalli: «Prendiamo atto con un certo stupore delle dichiarazioni del sindaco di Montescudaio che sul Tirreno si vanta di aver cacciato Equitalia e di aver internalizzato il servizio di riscossione dei tributi. Non abbiamo certo alcuna particolare simpatia per Equitalia e per i metodi forse troppo sbrigativi di riscossione, tanto che abbiamo condiviso la decisione del sindaco di togliere ad essa la gestione del servizio quando la questione fu portata in consiglio comunale».
«Ma il problema - aggiunge Tinelli - non è Equitalia che fa il proprio mestiere di esattore come lo dovrà fare al suo posto il Comune di Montescudaio. Ciò che porta ai casi drammatici che tutti leggiamo sugli organi di informazione è l'eccessiva pressione fiscale che strozza i cittadini e le imprese. Equitalia altro non è che uno strumento della politica. Fanno quello che i politici gli dicono di fare e riscuotono le imposte che i politici hanno deciso».
«E il sindaco Pellegrini - ribadisce il consigliere di opposizione - sulla questione non ha certo le carte in regola visto che quando si tratta di mettere tasse non si tira indietro, come abbiamo visto con l'introduzione, primo in Italia tra i piccoli Comuni, dell'imposta di soggiorno. Rallegrarsi della cosiddetta cacciata di Equitalia significa guardare il dito invece della luna e fare demagogia spicciola».
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