Il Tirreno

25 Aprile, i vigili finiscono nel mirino di sindaco e Anpi

25 Aprile, i vigili finiscono nel mirino di sindaco e Anpi

Luppichini: «Non dovevano tirare in ballo il gonfalone» Gli agenti annunciano nuove iniziative di protesta

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ROSIGNANO. Anpi e sindaco contro la decisione dei vigili di non scortare il gonfalone del Comune nel giorno del 25 Aprile. Ha suscitato polemiche, dunque, la scelta da parte della polizia municipale di Rosignano di riunirsi, ieri mattina, in assemblea proprio nel momento delle celebrazioni della Festa del Liberazione e, dunque, di non garantire la presenza al fianco dello stendardo comunale. I sindacalisti degli agenti, comunque, rivendicano la loro protesta, sottolineando che la «decisione di non prendere parte alle cerimonia è stata molto dolorosa, ma dettata da una situazione professionale non più sostenibile».

Le polemiche. Le celebrazioni sono culminate alle 11 in piazza Risorgimento a Rosignano Solvay «alla presenza di un folto numero di cittadini, autorità e rappresentanti di associazioni», spiega una nota del Comune. Nota che prosegue così: «Ad accompagnare la cerimonia c'era anche il gonfalone del Comune di Rosignano, scortato dagli assessori e accolto dagli applausi del pubblico presente, sconcertato per il paventato "sciopero" dello stendardo che rappresenta l'intera comunità di Rosignano». E alla vicenda dell'annunciata mancanza del gonfalone alle celebrazioni del 25 aprile, hanno fatto riferimento anche il sindaco Alessandro Franchi e il presidente dell'Anpi Giacomo Luppichini nei loro interventi. «Oggi - ha detto il sindaco - siamo qui per non dimenticare e anche per tutelare il diritto di protesta di quei lavoratori che proprio oggi, in maniera molto discutibile, hanno ritenuto di non essere qui». E così Luppichini: «Ho appreso con grande dispiacere - ha sottolineato - che il gonfalone non sarebbe stato qui ad onorare il 25 aprile. Ma così non è stato e ringrazio il sindaco e la giunta comunale per averlo scortato». A margine del suo intervento, Luppichini aggiunge: «I vigili avranno sicuramente i loro buoni motivi per protestare, ma sarebbe stato più opportuno presentarsi in piazza e fare volantinaggio anziché rinchiudersi in un’assemblea».

I vigili in agitazione. Dal sindacato dei vigili sottolineano «che non si è trattato di un vero e proprio sciopero, che necessita di precise comunicazioni alle autorità, ma di una forma di protesta su una situazione che, da lavoratori di questo Comune, non possiamo più tollerare». L’assemblea, poi, ha deciso le prossime manifestazioni di protesta. «Sarà indetto uno sciopero - dicono dal sindacato del Sulpm - ci sarà una limitazione agli straordinari e sul gonfalone, ad esempio, garantiremo la scorta ma non ci sarà nessun agente a sorreggerlo».

Le celebrazioni.Il caso-vigili, comunque, non è stato comunque l'unico riferimento all'attualità. «In un momento come questo - ha detto il presidente dell'Anpi - occorre lottare contro l'anti-politica e sollecitare i partiti affinché diano inizio ad un processo di rifondazione politica e morale. Abbiamo un compito immane davanti. Il Paese ha bisogno di partecipazione, non di Governi illuminati. Devono essere i cittadini i protagonisti della politica». Al sindaco Franchi il compito di ripercorrere le vicende che condussero al 25 Aprile 1945. «Questa - ha sottolineato - è una giornata storica di riscatto nazionale, di rinascita di un Paese, ad opera di tanti uomini e donne che pure provenivano da diversi schieramenti politici. Ci furono tante forme di Resistenza, animate da cattolici, socialisti, comunisti, azionisti, monarchici: la Resistenza delle armi e di coloro che scelsero di combattere, la Resistenza silenziosa dei cittadini che aiutarono i partigiani piuttosto che i ricercati ebrei o politici, a rischio della propria vita, e la Resistenza dolorosa di chi fu imprigionato e rifiutò di collaborare, morendo per questo. Se oggi, dopo 67 anni, siamo qui a ricordare è perché i loro ideali, i valori di coloro che ci hanno dato la libertà, sono ancora attuali e vanno coltivati sempre. Viviamo in un momento di crisi economica e politica e dobbiamo scongiurare il rischio dell'anti-politica. E' necessario arrestare il declino e riformare la politica». A conclusione degli interventi, la deposizione della corona di alloro al Momumento ai Caduti. Un'altra corona è stata deposta in prima mattina al Monumento di piazza Carducci a Rosignano Marittimo, in occasione della celebrazione promossa dal Comune e dall'associazione di Mutuo Soccorso. La cerimonia in piazza Risorgimento è stata accompagnata dall'esibizione della Filarmonica Solvay che ha suonato l'"Inno di Mameli", la colonna sonora del film "La vita è bella" e la canzone partigiana "Bella Ciao".

Oggi al cinema. Ultimo appuntamento oggi alle 21,30, al cinema Castiglioncello con la proiezione gratuita del film "Rudolf Jacobs, l'uomo che nacque morendo”. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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