La manifestazione
Vigili in rivolta, scatta lo sciopero del gonfalone
Saltata la trattativa col Comune per il caso-festivi, gli agenti non presteranno servizio alle celebrazioni del 25 aprile. Franchi: «Scelta una data inopportuna»
ROSIGNANO. Ora è ufficiale: i vigili urbani di Rosignano sono in guerra con l’amministrazione comunale. Oggi, in occasione della Festa della Liberazione, il primo vero atto di questa battaglia: lo sciopero del gonfalone. Niente agente a sorreggere lo stendardo ufficiale del Comune, niente agenti a fare la scorta allo stesso drappo. È questo solo la prima forma di protesta a causa dell’ormai noto problema del mancato recupero dei festivi infrasettimanali. Dura la replica del sindaco Alessandro Franchi.
L’ultimo incontro. Lunedì mattina, in Comune a Marittimo, si è riunito il tavolo trattante: Osanna Comparoni e Alessandro Borselli dell’Rsu da una parte; Gennaro Tudisco, Senia Bacci, Maria Castallo e Angela Casucci per l’amministrazione comunale. Com’è andata? Male, visto appunto la decisione dei vigili.
Niente gonfalone. Attraverso una nota, Borselli e Comparoni fanno sapere che per stamani dalle 10 alle 12 è indetta un'assemblea sindacale di tutti gli appartenenti al comando. Assemblea che deciderà altre forme di protesta: non si esclude, ad esempio, uno sciopero. «Si segnala - dicono i rappresentanti sindacali - con preoccupazione l’ultimo incontro abbia avuto esito negativo, procurando l'immediata battuta d'arresto di trattative fin qui sviluppate con pazienza e responsabilità, con la conseguente dichiarazione dello stato di agitazione». E allora «data l'assemblea, i lavoratori, loro malgrado, non potranno garantire la presenza per la scorta al gonfalone nel corso delle celebrazioni del 25 aprile promosse dall'amministrazione comunale. E' un passo a cui ci vediamo costretti sapendo di come, a noi per primi in quanto cittadini/lavoratori della polizia municipale, siano cari molti di quei principi e di quelle idee che si ricollegano direttamente a quei valori che sono alla base della nostra storia e si rifanno a quelli che furono gli ideali della lotta antifascista e di liberazione. D'altronde, è proprio nella nostra veste di cittadini/lavoratori che non possiamo continuare a tacere su come saremmo chiamati a partecipare alle celebrazioni di tale giornata consumando un giorno delle nostre ferie, non potendo più usufruire di un riposo festivo, così come previsto e permesso a tutti gli altri lavoratori di questa amministrazione. Non poter considerare giornata festiva una ricorrenza così importante come il 25 aprile crea tra tutti noi un disagio che si ripercuote sulla nostra vita privata, sulle nostre idee e sui nostri fondamentali valori di riferimento».
Il sindaco. Dura la risposta del sindaco Franchi. «I vigili hanno scelto la data peggiore in assoluto per questa protesta - dice - visto che è anche con i sacrifici di coloro a cui è dedicato il 25 aprile se oggi possono protestare. Comunque, il gonfalone del Comune sarà lo stesso presente. Comunque, c’è un tavolo di trattativa in corso e cercheremo di trovare una soluzione».
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