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Esordio di Italia futura, tanti imprenditori presenti

Esordio di Italia futura, tanti imprenditori presenti

Ieri incontro a Cecina Mare. Tra i primi iscritti l’ex capo dei vigili Cerrone Nel pubblico Argentieri, della minoranza Pd, Luciano Fiori e Niccolò D’Andrea

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CECINA. Italia Futura si presenta a Cecina. L'incontro dell'associazione di Montezemolo si è tenuto all’hotel Stella Marina. Sono intervenuti il presidente provinciale Sergio Russo, il suo vice Maurizio Vernassa e il direttore Andrea Romiti. Per la Bassa Val di Cecina c'erano il responsabile Gaetano Barrella e il coordinatore di zona Pietro Campanelli.

«Stiamo aprendo un percorso già tracciato a livello nazionale - dice Russo - oggi ci facciano conoscere ai cittadini. A settembre ci conosceranno anche i futuri elettori». L'incontro si è rivolto agli imprenditori e gran parte dell'attenzione è stata rivolta all economia. Ma c’erano anche personalità del mondo della cultura, come il regista Smuraglia e il professor Carlo Rotelli. Tanti solo incuriositi dal nuovo movimento. I temi? Privatizzazione dei beni pubblici, una pressione fiscale minore per le aziende e controlli sull'evasione che siano davvero funzionali e non spot. «In questa fase - ha detto Romiti - ci stiamo facendo conoscere nei piccoli comuni e nelle università. Non so se siamo un partito siamo però un movimento che sarà attivo sul territorio. Con i cittadini cecinesi andremo a costituire un movimento attivo».

«Dobbiamo aver voglia di cambiare l'Italia - ha detto Barrella - non voglia fare un altro partito o associazione. Vogliamo essere l'altro partito o associazione. Stiamo cercando di coinvolgere gli enti e le società che sono sul territorio. Oltre a queste le associazioni di polizia e culturali. Non abbiamo a cuore né il bene della destra né della sinistra ma del territorio».

L'ultima parte dell'incontro è stato rivolto agli interventi del pubblico. Luciano Fiori, imprenditore edile, ha puntato il dito sulla difficoltà di accedere al credito. Per Pietro Campanelli, agente immobiliare, parte della crisi è dovuta alla mancanza di cultura della classe dirigente. «Mi preoccupa il fatto che proporsi come l'altro - ha detto Nicolò D'Andrea dell'Associazione marinese - a volte può avere dei contro. Sono però fiducioso nei movimenti che vengono dal basso. L'associazionismo può essere la chiave vincente».

Per Vincenzo Argentieri, della minoranza Pd, «a Cecina va cambiata la classe politica oltre che alla mentalità. Serve un gruppo lavori perché ha dei meriti e non perché ricopre delle posizioni nelle solite aziende». Presente anche l'ex capo dei vigili urbani. «Dobbiamo tornare a parlare di cultura della legalità - ha detto Vincenzo Cerrone - i politici devono essere puliti e su questo a volte i cittadini sono distratti. Con questa speranza mi avvicino a Italia Futura».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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