Attenzione
Skipper disperso, ricerche inutili
Oggi si deciderà se riprenderle in base alle condizioni del mare. Da terra le ricerche sono proseguite con i volontari e con gli uomini della protezione civile (Pubblica assistenza, Croce Rossa e Casm)
VADA. Sono proseguite anche ieri le ricerche di Michel Thomas, lo skipper di origine francese di 68 anni disperso in mare vicino al faro di Vada giovedì scorso. In mattinata sono usciti in mare, per pattugliare le rispettive zone assegnate, una vedetta dei carabinieri e un gommone dei vigili del fuoco, coadiuvate da un elicottero della guardia costiera. Nel pomeriggio invece, causa mare forza cinque, i mezzi navali previsti non sono potuti uscire, mentre l'elicottero per un problema tecnico è dovuto rientrare. Da terra le ricerche sono proseguite con i volontari e con gli uomini della protezione civile (Pubblica assistenza, Croce Rossa e Casm) ma, anch'esse con esito negativo. Il mare molto agitato, inoltre, limita anche un altro aspetto: la presenza di barca da diporto in mare. Con questi condizioni meteo, infatti, il traffico marino è praticamente minimo.
Sulla ripresa delle operazioni la Capitaneria di porto deciderà stamani in base alle condizioni meteo-marine. Se fossero come negli ultimi giorni è probabile che si rinunci ad uscire.
Un incidente davvero sfortunato quello che ha colpito lo skipper transalpino, anche se da quanto ricostruito nel suo comportamento in mare ci sarebbe stato un eccesso di sicurezza se è vero che nel briefing della mattina della tragedia aveva raccomandato agli altri skipper di indossare il giubbotto di salvataggio. Ma lui, purtroppo, nel momento della caduta in mare ne era sprovvisto. Inoltre, da quanto emerso dagli interrogatori agli otto studenti universitari presenti su quella barca a vela, quest’ultimi non avevano per niente idea di dove mettere le mani in caso di emergenza.
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