Sicurezza
Falsi venditori di computer, allarme truffe a Palazzi
Si presentano come venditori di computer o, in altri casi, commessi di aziende vitivinicole, non prima, probabilmente, di avere studiato il caso per tentare il colpo. Con i pensionati, perché...
CECINA. Si presentano come venditori di computer o, in altri casi, commessi di aziende vitivinicole, non prima, probabilmente, di avere studiato il caso per tentare il colpo.
Con i pensionati, perché è a loro che si rivolgono, hanno modi gentili e raccontano di dover consegnare della merce in cambio di soldi in contanti. E purtroppo, non manca chi ci casca, facendosi seguire in casa e consegnando loro spesso più di mille euro senza ricevere in cambio nessuna ricevuta. E' successo di recente a Palazzi, non lontano dalle scuole medie, dove più di una famiglia è stata raggirata in meno di mezz'ora.
Per ricostruire quanto è accaduto basta ascoltare il racconto di qualche concittadino, che a sua insaputa ha rimesso in pochi minuti molto più della pensione.
Al contrario dei ladri, come tutti li conoscono, questa banda - perché non è sempre lo stesso individuo ad agire - ha scelto la gentilezza ed escluso le armi e i modi violenti.
Ma l'aspetto che inquieta e innervosisce è che i malviventi, spesso, conoscono le persone che intendono derubare, come se fosse gente del posto, anche per via dell’accento che garantiscono essere toscano. . Ai malcapitati, non è rimasto che denunciare il fatto alle forze dell'ordine.
Comunque, ecco quel che è successo. Nei giorni scorsi, attorno a mezzogiorno, l'ultimo episodio che, però, pare sia simile ad uno successo a Cecina non troppo tempo fa.
Una signora rientrava a casa con le borse della spesa, è stata avvicinata da un uomo ben vestito sui 45 anni, pronto a spacciarsi per un venditore di computer con sede in zona.
Poche parole, ma sufficienti a convincere la pensionata a farsi seguire fino al portone d'ingresso, dove l'ha raggirata chiedendo contanti in cambio di un telefonino e un portatile, ordinati da un familiare. Prodotti che l’uomo avrebbe consegnato al massimo entro la giornata evitando altri imprevisti.
Saldato il conto, mentre la pensionata rifletteva su chi avesse acquistato un cellulare e un computer, l'uomo si è dileguato, salutando senza lasciare nulla.
A Cecina, è successa una storia analoga, ma al posto dell'elettronica la banda ha parlato di una cassa di vini. Identiche le modalità della truffa.
La preoccupazione, intanto, serpeggia, perché i pensionati e soprattutto le persone più anziane sono una categoria abbastanza indifesa e di conseguenza dormono sonni poco tranquilli.
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