Il Tirreno

Tagli al consultorio familiare: scatta l’ira delle mamme

Tagli al consultorio familiare: scatta l’ira delle mamme

Lettera e raccolta di firme per ripristinare i servizi «Diminuite le ostetriche, azzerati corsi e sostegni»

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ROSIGNANO. Mamme in rivolta contro i tagli dell’Asl al consultorio familiare di Rosignano Solvay. Una ventina di giovani madri, allarmate dalla diminuzione del servizio, hanno deciso di inviare una lettera, oltre che al Tirreno, all’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia, al responsabile del consultorio locale dottoressa Battini, al sindaco Alessandro Franchi e all’assessore Elena Ciaffone.

Nella lettera, in sostanza, si chiede che il consultorio torni a funzionare a pieno regime. «Siamo un gruppo di mamme - attacca il testo - residenti nel comune di Rosignano Marittimo. Nell'affrontare l'esperienza della maternità e dell'allattamento ci siamo avvalse dei servizi attivi dal consultorio familiare di Rosignano Solvay, luogo nel quale abbiamo trovato competenza, disponibilità e comprensione. Dire che c'è stato di aiuto è riduttivo: la maternità è un evento straordinario che cambia letteralmente la vita e le necessità. E allora chi diventa mamma ha sempre bisogno di aiuto ed è stato fondamentale, per noi neomamme, poter contare, sia per questioni mediche che per bisogno di comprensione e sostegno umano, sui servizi del consultorio». La lettera prosegue. «Molte di noi, oltre ad usufruire dei servizi nella sede del consultorio, qualora impossibilitate a spostarsi, sono state sostenute telefonicamente per far fronte alle difficoltà del delicato periodo di rientro dall'ospedale dopo il parto. A volte una parola o un punto di vista professionale e umano insieme fanno più di mille manuali e consigli preconfezionati. Questi dettagli, certamente poco apprezzabili da chi non ha vissuto un'esperienza simile, sono stati per noi, e per i nostri bambini, fondamentali, essenziali».

E si arriva al problema, ai disagi. «Adesso stiamo assistendo - si legge nel documento - alla lenta ma inesorabile demolizione del consultorio e dei suoi servizi: se n'è andato il corso di massaggi al neonato, poi sono diminuite le ostetriche presenti, si stanno progressivamente sottraendo ore e giorni all'accesso diretto, è stato sospeso il tanto prezioso servizio dedicato al sostegno all'allattamento, c'è già un giorno in cui addirittura non è presente neanche un'ostetrica. E questo è solo quello che noi, dall’esterno, riusciamo a vedere. Tutto ciò ci preoccupa, ci dispiace e provoca il nostro disappunto circa le politiche che dovrebbero garantire il sostegno e la tutela della nostra salute». Problemi confermati dallo stesso assessore comunale Ciaffone.

E così le mamme si chiedono «se i politici, i dirigenti sanitari nel caso specifico, o comunque coloro che presiedono i vertici decisionali e le scelte per la collettività, quando decidono dei tagli, abbiano realmente a cuore e presenti le funzioni fondamentali per il benessere del nostro paese: la maternità non è forse l'elemento fondante del futuro? Purtroppo in Italia si fa tanta retorica, ma nella pratica la natalità non è affatto sostenuta. Chiediamo, quindi, a gran voce che il consultorio torni ad essere un centro funzionante a pieno regime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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