La protesta
La Prefettura verso il no ai tre autovelox fissi
A pesare la relazione della polizia stradale, che ha espresso un parere negativo sulle richieste avanzate dal Comune. Previsto, comunque, un faccia a faccia
ROSIGNANO. Stop all’installazione dei tre autovelox fissi richiesti dal Comune di Rosignano. Nei prossimi giorni la Prefettura di Livorno, organo competente al rilascio delle autorizzazioni, convocherà uno specifico incontro per approfondire il caso, ma al momento c’è un no all’installazione degli apparecchi sulla vecchia Aurelia (Spiagge bianche), in via per Rosignano tra Vada e Polveroni e in via dei Cavalleggeri tra Vada e La Mazzanta. Un no che deriva, come spiegano dalla Prefettura, da una precisa relazione della polizia stradale di Livorno.
Il parere della polstrada. Relazione non vincolante, ma che per la Prefettura rappresenta comunque una bussola da cui è difficile discostarsi. «Circa un mese fa - spiegano dalla Prefettura - abbiamo ricevuto la relazione della polizia stradale a proposito della richiesta, avanzata dal Comune di Rosignano, per il posizionamento di tre autovelox fissi». La relazione, in sostanza, boccia il piazzamento per due motivi su tutti. Primo: non ci sarebbe un tasso di incidenti tale da giustificarne l’installazione. Secondo: i livelli altimetrici delle strade in questione non sono tali da giustificare delle multe in differita, bensì si può procedere con rilevamenti in diretta della velocità (con pattuglie con autovelox mobile, insomma).
Verso un faccia a faccia. Al momento, dunque, il Prefetto ha messo in freezer l’alloggio di questi tre apparecchi e, salvo ripensamenti, sarà difficile capovolgere questo parere negativo. La Prefettura, tuttavia, non chiude completamente la porta in faccia al Comune di Rosignano. «Nelle prossime settimane organizzeremo un incontro tra polizia stradale e polizia municipale di Rosignano per un confronto sul caso e capire le motivazioni di entrambi i soggetti».
Un iter partito oltre un anno fa. La richiesta da parte dei vigili urbani di Rosignano per i tre box fissi risale alla fine del gennaio 2011. Tre i punti individuati, che secondo la polizia municipale, sulla base di una precisa documentazione, avrebbero bisogno di un monitoraggio costante: in via Aurelia tra Vada e Rosignano in località Galafone (poco prima del semaforo per Polveroni provenendo da Vada); in via per Rosignano praticamente nella zona dell’enoteca Graziani tra il Poggetto (Vada) e Polveroni; in via dei Cavalleggeri nella zona del campeggio Rada Etrusca tra Vada e La Mazzanta. Al silenzio della Prefettura, lo scorso ottobre il comandante-dirigente dei vigili, Vincenzo Brogi, ha inviato una lettera di sollecito per avere una risposta definitiva. Probabile, dunque, che più che una risposta ora riceva l’invito ad una riunione, anche se da quanto emerge sembra difficile che il Comune possa ottenere l’autorizzazione per l’accensione di questi tre box.
La vertenza dei vigili. Restando in tema di polizia municipale, domani potrebbe essere una giornata importante per la vertenza in corso contro l’amministrazione comunale sul caso dei festivi-infrasettimanali. I sindacati, infatti, incontreranno l’amministrazione comunale nell’ambito del tavolo di trattativa aperto circa un mese fa. Pare essere davanti ad un incontro decisivo, nel senso che dall’esito dipenderà l’attivazione o meno dello stato di agitazione da parte degli agenti di piazza del Mercato.
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