Il Tirreno

Crepe a Palazzo civico, ok al consolidamento

di Rino Bucci
Crepe a Palazzo civico, ok al consolidamento

L’interno della sede comunale è ormai transennato da anni Dopo i nuovi movimenti stanziati 21mila euro per le iniezioni di resina

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CECINA. Palazzo civico si muove. E non in senso figurato. Le sede comunale si sta spostando. Per questo motivo, in via straordinaria la giunta ha deliberato un intervento di consolidamento delle fondamenta.

Crepe. Ormai, è noto. Nella zona, a causa del terreno, delle fondamenta e dell'età, molti edifici sono attraversati da crepe. Nel 2008, anche a seguito delle pressioni da parte di un comitato di genitori, vennero messe in sicurezza le ex scuole elementari Guerrazzi. Del progetto (da 120mila euro) si occupò l'Università di Pisa.

Il Comune. Oggi, tocca a palazzo civico. Dal 2009, visti i problemi che interessano l'area, la sede comunale è sotto controllo. L'amministrazione nel novembre scorso ha anche acquistato un fessurimetro elettrico. Lo strumento serve a monitorare le fratture e le fessure che si aprono su pareti e pavimenti. Prima del novembre 2011 veniva noleggiato. Va ricordato che palazzo civico è stato già oggetto di lavori per la messa in sicurezza.

La relazione. L'ultimo controllo ha rilevato delle variazioni fuori dalla norma. Al punto che i dirigenti del settore Opere pubbliche e patrimonio hanno stilato, in data 10 aprile, un verbale d'urgenza. «Gli ultimi dati rilevati dallo strumento - si legge nella relazione - davano un significativo aumento del cedimento dovuto a fenomeni di subsistenza dei terreni ed ad una scarsa struttura fondazionale. Dato il lungo periodo di siccità, ad oggi, la situazione risulta ulteriormente peggiorata. Pertanto si ravvede la necessità di procedere con urgenza ai lavori di consolidamento dei terreni di fondazione per contrastare i cedimenti differenziali di tipo verticale». Oltre al cedimento delle fondamenta c'è un problema di sicurezza. L'intervento urgente, spiega la delibera, è anche teso a «salvaguardarla sicurezza del personale dipendente nonché gli utenti dell'edificio, risultando ormai insufficienti gli interventi di messa in sicurezza già adottati». Per capire quali siano, basta salire al primo piano, dove un'intelaiatura d'acciaio è stata posata a sostegno dell'edificio.

La spesa. La messa in sicurezza costerà all'amministrazione circa 21mila euro. L'intervento sarà realizzato dalla Geosec di Parma. La ditta, come da perizia, dovrà iniettare della resina in condutture realizzate vicino alle crepe. Così si contrasta l'instabilità del terreno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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