Il Tirreno

Nautica, cassa integazione per 18 operai Velmare

Settore in crisi, nuovo provvedimento per 3 mesi (dal 15 aprile al 15 luglio) I titolari: «Siamo sicuri della ripresa, tra poco ripartirà il lavoro di carpenteria»

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DONORATICO. E' arrivata la cassa integrazione anche per i 18 dipendenti di una delle aziende nautiche storiche di Donoratico, il Cantiere Velmare che si affaccia sulla vecchia Aurelia in via Osteria Vecchia.

Dopo una prima trance di richiesta della Cigs partita a gennaio scorso è stato accolto il rinnovo di cassa integrazione ordinaria per tre mesi, dal 15 aprile al 14 luglio. Un mercato quello del settore nautico che negli ultimi tre anni ha subìto un preoccupante scivolone risentendo fortemente della crisi che ha investito tutta l’economia.

La Velmare, infatti, era una delle aziende top che produceva imbarcazioni fino a 40 metri e che ha segnato la storia commerciale di un piccolo comune come Castagneto. Già nel 2009 si registrava un tragico taglio di produzione fino al 50% oggi le cose sono peggiorate.

Una crisi irreversibile che ha messo in ginocchio l'azienda e i suoi titolari: Stefano Tognoni e Massimo Carli, due giovani imprenditori che però non si arrendono e stanno cercando soluzioni per uscire, al più presto, da questa crisi.

Loro che si erano affermati in un settore, quello delle grandi barche, che per un lungo periodo splendeva di luce propria: erano tanti gli investitori e i compratori, tanti personaggi noti dello star system italiano che alimentavano la storica ditta di imbarcazioni.

«Il nostro settore, come è noto è devastato - ci racconta Tognoni - ma siamo sicuri della ripresa e confidiamo che i tempi di attesa non siano troppo lunghi. La nostra volontà di portare avanti l'attività ultra quarantennale è ferma. Il nostro impegno continuo per restare in piedi con i nostri collaboratori. Tra qualche settimana riprenderà, per esempio, il lavoro di carpenteria navale e i falegnami torneranno al lavoro. Lotteremo con tenacia, questo è sicuro».

«Le aziende sono in estrema difficoltà- commenta Stefano Santini, sindacalista - l'accesso al credito è bloccato. Non c'è fiducia verso le aziende da parte degli istituti bancari, anche se non è il caso del Cantiere in esame, il problema è serio. Ogni giorno siamo chiamati ad intervenire con rinnovi di cassa integrazione, se non si sblocca la situazione sempre più lavoratori e imprenditori cadranno nella morsa».

Un problema che riguarda un settore, quello della nautica, che risente fortemente delle oscillazioni del mercato e soprattutto che paga più di altri il prezzo di una crisi globale. Basta pensare alle difficoltà che gli imprenditori del territorio stanno incontrando, nella vicina Cecina, per far decollare il progetto della Cittadella della Nautica di cui si parla ormai da tanti anni.

Divina Vitale

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