Il dolore
Costantino striglia il governatore
«Sull’ospedale gli ho scritto da settimane, ma non risponde»
CECINA. Se alla fine della quarta commissione sulla sanità si fosse dovuto assegnare un premio per la battuta migliore sarebbe toccato di certo a Giuseppe Antonio Costantino, capogruppo del Psi: «Il nostro punto di riferimento per il servizio cardiologico è l'ospedale di Pontedera e non credo proprio che laggiù la riorganizzazione sia stata progettata dai vigili urbani». Chiara stoccata al direttore sanitario dell'Asl, Luca Lavazza, che aveva consigliato al sindaco Benedetti di "occuparsi di traffico e non di ospedali". Del resto, come ha detto Costantino, "i rapporti con l'Asl ormai sono irrecuperabili". Ma il carico da novanta è andato addosso al governatore Enrico Rossi: "gli ho scritto da settimane conoscere le intenzioni sull'ospedale. Non come cittadino ma come presidente del consiglio di Cecina. Aspetto ancora una risposta".
Tre i punti all'ordine del giorno. La buona notizia è che la chirurgia notturna in emergenza non verrà soppressa. «Al momento non ci sono rivoluzioni in vista", ha detto il sindaco». «Abbiamo chiesto all'assessore regionale - ha detto- che la riorganizzazione venisse fermata. Almeno fino alla convocazione del tavolo tecnico". Francesco Musotto ha obiettato che aprile sarà il mese del cablaggio della rete wifi per i letti di media intensità in cardiologia. Quindi si va avanti o no? "Aspettiamo di sentire come i tecnici del Sant'Anna della Fondazione Monasterio - ha detto Benedetti - valuteranno questo progetto».Ultimo punto lo stipendio del direttore della Società della Salute. Musotto ha obiettato che i soldi dei Comuni sarebbero potuti andare in servizi invece che in una busta paga. Benedetti ha spiegato che la composizione del compenso è voluta da una norma regionale.
Rino Bucci
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