Il Tirreno

Conad e buoni scuola La Sinistra non ci sta

 A Castagneto, per la scuola stanno prospettandosi tempi veramente bui. Lo sostiene la Sinistra che parla di «riduzione di orario scolastico e la cancellazione di risorse previste

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. A Castagneto, per la scuola stanno prospettandosi tempi veramente bui. Lo sostiene la Sinistra che parla di «riduzione di orario scolastico e la cancellazione di risorse previste dalla riforma Gelmini» che «rischiano di far scomparire nel nostro comune, la mensa scolastica e di condurre a forti disagi nel trasporto scolastico. Le disposizioni della legge Gelmini, infatti, tendono a far scomparire, anche a Castagneto, il tempo pieno, cancellando con esso il rientro pomeridiano e quindi anche l'orario previsto per usufruire della mensa scolastica. La modifica degli orari delle lezioni si ripercuoterà sul servizio di trasporto scolastico e costringerà gli alunni (anche i più piccoli), ad orari di partenza e di rientro impossibili. Tutto questo non può essere accettato».

Da qui l’invito della Sinisra al Comune a « trovare una soluzione che eviti la scomparsa della mensa e elimini i disagi per il trasporto dei ragazzi». «Chiediamo che venga convocata la commissione consiliare competente (con la presenza di dirigenti scolastici e dei rappresentanti dei genitori) per individuare le strade da percorrere, con l'impegno del comune a destinare più risorse alle scuole del territorio. Salvaguardare la scuola di Castagneto da questo disastro deve essere la priorità per tutti; chi (scuola, comune od altri) accetterà questa situazione si renderà responsabile di far retrocedere la comunità di Castagneto agli anni 50, anzi ad una situazione ancora peggiore». La Sinistra poi critica un accordo che cinvolge la grande distribuzione.

«Le risorse per la scuola pubblica,invece - scrive ancora la Sinistra per Castagneto - devono essere cercate al supermercato. Un accordo tra Conad e Miur prevede, infatti, che ai clienti che fanno la spesa nei negozi della catena Conad, verranno dati dei "buoni scuola", che saranno consegnati negli Istituti scolastici, i quali li raccoglieranno e, quando ne avranno un numero sufficiente, potranno chiedere dei sussidi scolastici».

E ancora: « Il premio più ambito (lavagna multimediale e proiettore) costerà 19.800 buoni. E così l'istruzione (non parliamo poi di cultura) cessa di essere un diritto sancito dalla Costituzione e diventa un gioco a punti. Noi chiediamo all' Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci di opporsi, per quanto può, a questa svendita della dignità degli studenti e degli operatori della scuola»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web