Finanza
Villa Guerrazzi, il Comune ci riprova
Torna a gara la gestione del ristorante, del bar e dell'enoteca. Ma stavolta il bando è blindato per evitare altri flop
CECINA. Torna a gara la gestione del ristorante, del bar e dell'enoteca all'interno di villa Guerrazzi. Ad oggi, i locali sono vuoti; resta solo una fila di bottiglie di vino a ricordare che un tempo il servizio era in funzione.
I due flop. L'amministrazione non è stata particolarmente fortunata nell'affidare la struttura.
L'ottobre scorso il Comune ha deciso - in accordo con l'ex appaltatrice (la veneta Publitour-Gialtour-Irest) - la rescissione consensuale della concessione. Era stata firmata il 7 ottobre 2008 e avrebbe dovuto durare nove anni (fino al 2017).
Nel 2007 c'era già stata un'altra gestione fallimentare, quella della Promotour. Una società formata da 150 imprese che si è occupata di villa Guerrazzi fino al 2007.
Costretta al forfait nello stesso anno per un buco da 750mila euro.
L'amministrazione, dopo la risoluzione consensuale aprì un nuovo bando (poi affidato alla Publitour-Gialtour-Irest). Oggi, si riparte sotto la spinta di nuovo appalto.
Il bando. I termini per presentare un'offerta scadranno l'8 di maggio a mezzogiorno. Proprio in tempo per cercare di aprire il nuovo ristorante entro la stagione estiva.
Le buste verranno aperte lo stesso giorno a palazzo civico (ore 15). Alla ditta appaltante andranno la gestione del ristorante, della cucina, dei magazzini, della veranda e lo spicchio di verde circostante (non il parco).
Per non incorrere in un nuovo flop, il Comune ha voluto blindare il bando.
Chi vorrà presentare un'offerta dovrà presentare "almeno un'idonea referenza bancaria rilasciata da un primario istituto di credito".
Inoltre, deve essere assicurato "il rispetto per il personale impiegato nel servizio".
La riqualificazione. Il canone di gara è stabilito in 15mila euro. Sono ammesse solo le offerte al rialzo.
Il canone dovrà essere corrisposto ogni 30 settembre. Il contratto sarà valido fino al 31 gennaio 2021.
«L'amministrazione crede molto nell'area della Cinquantina - spiega il sindaco Stefano Benedetti - Con l'arrivo della tomba etrusca di Casaglia è iniziato un percorso di riqualificazione. Il passo successivo è stato l'apertura del bando per il ristorante. Stavolta abbiamo puntato sulla qualità. L'aggiudicatario avrà un canone di locazione più basso ma dovrà contribuire a riqualificare la struttura».
Infatti all'aggiudicatario spetterà la manutenzione e il ripristino della copertura e della pavimentazione nel vano che collega la cucina e il magazzino come del ripristino della copertura delle scale di accesso alla cantina e il rifacimento della veranda.
Dovrà essere installato un cancello per delimitare il vano scale di accesso alla cantina.
Poi, la manutenzione di scarichi (acque grigie e nere) e l'adeguamento alla norme di sicurezza di tutti i beni. Dovranno essere sostituite le serrature e realizzato un nuovo impianto di riscaldamento per il ristorante.
Infine, dovrà essere rifatta la messa a terra dell'impianto elettrico e risistemata la cantina.
Interventi, per un totale di 60mila euro.
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