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La chirurgia sotto esame della quarta commissione

La chirurgia sotto esame della quarta commissione

Musotto: «Attività ridimensionata? Abbiamo segnalazioni, vogliamo verificare» Si parla anche dello stipendio del direttore della Società della Salute

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CECINA. L’Asl 6 ha smentito che sia in discussione un ridimensionamento delle guardie chirurgiche notturne. Segnalazioni a riguardo erano arrivate da alcuni cittadini che indicavano il «trasferimento» a Livorno di operazioni di chirurgia d’urgenza la notte. Segnalazioni che sono giunte anche al presidente della quarta commissione consiliare Francesco Musotto (consigliere di Futuro e Libertà) che ha deciso di approfondire. Per questo domani, all’esame della commissione (riunione ore 18,30 in sala giunta) ci sarà anche la questione delle guardie chirurgiche. Ma non sarà la sola in discussione. L’appuntamento servirà per fare una ricognizione sullo stato di salute dei vari servizi in ospedale dove la riorganizzazione per intensità di cure ha modificato gli assetti dei vecchi reparti, suscitando polemiche soprattutto per la cancellazione dell’Utic e la definizione della Cardiologia.

Ma all’esame della commissione c’è anche la delibera 338 del luglio 2011 con la quale il direttore generale dell’Asl 6 Monica Calamai ripartisce tra l’azienda sanitaria e la Società della Salute il pagamento dello stipendio del direttore della Sds. Non è un caso che alla seduta di domani è stato invitato lo stesso direttore - il dottor Paolo Lucchesi - che probabilmente non interverrà nel merito della delibera (contestata dallo stesso Musotto) ma potrà fornire importanti indicazioni sullo stato dei servizi sanitari territoriali. Il presidente Musotto, alcuni giorni fa, aveva contestato la delibera senza discutere, peraltro, gli emolumenti di Lucchesi (111mila euro lordi) quanto piuttosto il fatto che una parte degli stessi fossero stati messi a carico della Società della Salute (il 33,5%). Il consigliere di Fli ritiene ciò profondamente ingiusto perché - aveva detto - si mette a carico dei comuni (e quindi dei cittadini) una nuova quota oltre a quello pro capite normalmente versato. E si sottraggono, di fatto, risorse che sarebbero invece utili per i servizi della stessa Sds, soprattutto in questo periodo di austerity e di tagli.

La quarta commissione arriva inoltre a poco più di una settimana dalla convocazione (il 23 aprile) del tavolo tecnico regionale che dovrà dare risposte sui tanti problemi sul tappeto dell’ospedale cecinese, a partire dalla Cardiologia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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