Sicurezza
«Preside despota, quella sbarra funziona»
Palestra della discordia: Sandra Turini (coach del Sei Rose) attacca il dirigente scolastico
ROSIGNANO. Non si placa la polemica tra il preside dell'Isis Mattei e le società sportive che usufruiscono della palestra scolastica. Sei mesi fa la scuola per motivi di sicurezza fece installare due sbarre che di fatto impediscono alle auto di recarsi all'entrata esterna della palestra. Dopo un primo periodo in cui il custode della palestra aveva il telecomando della sbarra principale e la facoltà di aprirla dopo la chiusura della scuola, il preside ha requisito il telecomando sostenendo che la cattiva gestione del custode aveva procurato la rottura della sbarra. Secondo la società invece fu colpa solo del forte vento. Era dicembre e da allora è iniziato il calvario per le decine di bambine e ragazze della squadra di pallavolo, costrette tutto l'inverno a percorrere quasi 200 metri in un piazzale dismesso e al buio, nonché per i genitori delle più piccole, i quali non hanno fatto mancare le lamentele verso la società. Non sono mancati gli incidenti, per fortuna non gravi, di ragazze e nonne cadute nel terreno sconnesso del piazzale, oltretutto un allenatore costretto da un intervento temporaneamente sulla sedia a rotelle ha dovuto per oltre un mese recarsi da solo o con l'aiuto del custode dal piazzale alla palestra, sprovvista dell' accesso per i portatori di handicap. Di fronte ai numerosi richiami della società, il preside ha risposto prima emanando una circolare che ha negato per alcuni giorni l'ingresso alle società esterne alla scuola, poi affiggendo sulla sbarra un cartello con scritto guasto.
«Ci sono foto che testimoniano il corretto funzionamento della sbarra - dice Sandra Turini, coach del Sei Rose, costretta per più di un mese a farsi accompagnare sulla sedia a rotelle - in quanto mostrano, nonostante il cartello "guasto", la presenza di auto all'interno. Bisogna capire che la sicurezza della palestra il pomeriggio è diversa rispetto a quella scolastica della mattina». Turini ha denunciato l'irregolarità della situazione che di fatto impedirebbe l'arrivo di un’ambulanza, affermando come esista una lettera del sindaco Franchi il quale ha confermato la disponibilità della palestra per la società, il cui custode ha le chiavi sia del cancello esterno che della palestra. «In questo modo si prendono in giro le autorità - conclude l'allenatrice - e certi atteggiamenti da despota non possono più essere tollerati.
Alberto Mangiantini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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