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Il comitato Pro ospedale: «Muro del Pd sui cittadini»

Il comitato Pro ospedale: «Muro del Pd sui cittadini»

«Rappresentiamo 20mila firmatari, non delegittimiamo le istituzioni» Accuse al partito di maggioranza, s’infiamma la polemica sulla sanità

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CECINA. «La nostra non è una battaglia politica mascherata da una difesa della sanità locale. Il Comitato pro ospedale è costituito da oltre 20mila cittadini che hanno liberamente apposto la propria firma su un docomunento di 5 punti imprescindibili per la vita del nostro ospedale». Non tarda ad arrivare la replica del comitato al Pd che, nell’incontro di mercoledì, è stato più volte menzionato. ed è una risposta a chi ha detto « il partito non si può aprire a comitati che delegittimano le istituzioni a danno della sanità pubblica». I cinque punti ribaditri dal comitato sono: «L'ospedale non sia o diventi solo un grande pronto soccorso; si mantenga la funzionalità dignitosa dei servizi (chirurgia medicina, ortopedia, laboratorio analisi, pediatria etc.) per tutta la Bassa Val di Cecma ed li turismo estivo. Sia riattivato I'Utic e con la sala del cateterismo cardiaco; nell'attuazione del piano attuativo locale (Pal), efficente e trasparente, la centralità sia esclusivo privilegio della salute del cittadini e non dell'economia». Infine « ci sia la trasparenza continua del bilanclo e la tempestiva comunicazione su tutte le decisioni importanti».

«Ripetiamo - scrive il comitato - che 20000 cittadini hanno sottoscritto la loro indignazione e paura, ed il partito che governa la nostra città, non solo si rivolge come garante al sindaco di Livorno, ma erge un muro fra sé e la popolazione, perché vede i cittadini come possibili destabilizzatori delle istituzioni. Noi cittadini siamo ben lontani dall'atteggiamento arrogante della politica che anche a livello nazionale non ci è apparsa come paladina dei diritti e degli interessi del popolo. L a battaglia politica la state combattendo solo voi, chiudendo alla gente la porta della stanza in cui saranno prese le decisioni che ci riguardano». E ancora: «In questo Cosimi è coerente con l'atteggiamento tenuto nella sua città, quando al referendum sul gradimento del nuovo ospedale partecipò una percentuale minima dei livornesi e lui commentò l'astensionismo come una dimostrazione di totale fiducia nelle sue decisioni. Questa è davvero una lettura politica a dir poco sconcertante, e la chiamano democrazia».

«Noi Comitato pro ospedale della Bassa Val di Cecina - si prosegue - non vogliamo entrare a decidere con i partiti, ma non ci escludiamo dai progetti dei Sindaci e della Regione, che riguardano il nostro ospedale e, il nostro sindaco sa bene che non rimarremo in silenzio ad aspettare fuori del palazzo. Il sindaco Cosimi, è venuto in aiuto di Benedetti ed il Comitato pro l'Ospedale si chiede: noi chi dobbiamo chiamare perché venga in aiuto dei cittadini di Cecina?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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