Sicurezza
Cagnolino di un’anziana ucciso da un’auto pirata
Per lei, rimasta vedova da poco, quel cagnolino era tutto. Sì, ha tre figli ma sono grandi e hanno la loro vita. Per lei Nuvola, uno yorkshire, non era soltanto una compagnia
CECINA. Per lei, rimasta vedova da poco, quel cagnolino era tutto. Sì, ha tre figli ma sono grandi e hanno la loro vita. Per lei Nuvola, uno yorkshire, non era soltanto una compagnia. Lei amava quel cagnolino ed era ricambiata con lo stesso affetto. Ora Nuvola non c’è più. Un’auto gliel’ha ucciso. Il conducente ha proseguito, non si è senza neanche degnato di fermarsi, scendere, prendersi le proprie responsabilità, cercare almeno di rimediare. E lei non si dà pace.
Andrà a fare denuncia ai carabinieri ma intanto lancia un appello attraverso Il Tirreno, chiede che si facciano avanti eventuali testimoni.
A dir la verità non è lei in persona a chiederlo, ma un’assistente sociale che la segue da tempo e che è rimasta colpita dalla sofferenza di questa donna di settant’anni.
Annamaria Berti, l’assistente sociale, fornisce il numero dell’ufficio (0586 614312) e il suo personale (349 6958215) ai quali è possibile telefonare per fornire informazioni.
L’investimento del cane risale a un mese fa, al pomeriggio del 13 marzo. L’anziana quel giorno esce per una passeggiata con il suo cagnolino. In via Pasubio, proprio davanti casa sua, un’auto travolge il povero animale. E si allontana. Disperata, la donna chiede aiuto ma non arriva nessuno. Così raccoglie Nuvola e lo porta di corsa dal veterinario, il dottor Tiziano Pucini. Ma per il cane non c’è più niente da fare. L’anziana non si ricorda il modello dell’auto pirata, è confusa e in lacrime. Il veterinario cerca di calmarla.
Passano i giorni, ma non il dolore. L’assistente sociale prende a cuore la sua storia. Decide di recarsi dai carabinieri. E viene nella nostra redazione.
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