Il dolore
Md: «Dalla Regione scelte che aggravano la siccità»
ROSIGNANO. «Centinaia di migliaia di famiglie e piccoli esercizi commerciali e turistici non avranno acqua corrente nei prossimi mesi». È quanto sostiene Maurizio Marchi di Medicina Democratica. «Un...
ROSIGNANO. «Centinaia di migliaia di famiglie e piccoli esercizi commerciali e turistici non avranno acqua corrente nei prossimi mesi». È quanto sostiene Maurizio Marchi di Medicina Democratica. «Un disastro economico e sanitario annunciato. Il 2 aprile scorso - dice Marchi - il presidente Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza idrica, ma si è ben guardato dall’accennare al fatto che le responsabilità maggiori di questa emergenza vanno attribuite proprio alle politiche dissennate dei responsabili regionali ormai da decenni: sovrasfruttamento delle falde, inquinamento dei corsi d’acqua, cementificazione feroce, regalo dell’acqua alle grandi industrie, perdite dagli acquedotti di oltre il 40 %, nessuna politica della dissalazione dell’acqua di mare, ecc.».
Marchi prosegue. «L’ultimo atto di violenza contro l’acqua e la popolazione si è consumato proprio poche settimane fa nelle stanze della Regione: tutto l’apparato politico e tecnico impegnato ad approvare a tempi di record i piani Solvay in Val di Cecina per lo sfruttamento di acqua e sale, sotto il ricatto spudorato della cassa integrazione per 23 lavoratori. Tutto questo con la delibera 222 del 19 marzo scorso assunta per aggirare le sentenze del Tar del 2007 e del 2010. Insomma, mentre dichiarano l’emergenza idrica, questi signori lavorano (in)coscientemente per aggravarla».
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