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Le famiglie di fatto riconosciute a Montescudaio
Il Comune rilascia attestazioni a prescindere dal sesso Bastano i vincoli affettivi e di convivenza. Gli effetti
MONTESCUDAIO. Dallo scorso 10 aprile il Comune di Montescudaio rilascia attestazioni di "famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e di convivenza" su richiesta degli interessati.
Non si tratta dell'istituzione di un registro delle unioni ma di un modo, dal valore altamente simbolico (e non solo), di riconoscere l'esistenza di un legame affettivo tra due persone non sposate. Senza distinzione di sesso.
La legge non è nuova, anzi, risale al 24 dicembre 1954 e con attuazione del regolamento anagrafico del 30 maggio 1989.
In poche amministrazioni italiane, però, viene applicata. Il sindaco Aurelio Pellegrini, non nuovo a questi atti dal forte valore simbolico (meno di un mese fa fu assegnata la cittadinanza onoraria a 11 bambini nati da genitori stranieri ma nati e residenti in Italia), ha deciso di adottare questo regolamento a tutti gli effetti operativo da pochi giorni.
L'atto prevede che la dichiarazione di sussistenza di vincoli affettivi, valida agli effetti anagrafici per la costituzione di famiglia anagrafica, venga resa e sottoscritta davanti all'ufficio anagrafe dagli interessati, purché maggiorenni.
La coabitazione è condizione necessaria perché possa essere riconosciuta l'esistenza di vincoli affettivi e cessa con il venire meno della coabitazione.
L'attestato sarà in aggiunta al normale certificato di stato di famiglia e non in sua sostituzione. La validità dell'attestato è di sei mesi dalla data del rilascio.
La procedura non avrà effetti giuridici ma pratici. Alcuni esempi? Il diritto di visita e cura negli ospedali, infatti, è rimesso alla determinazione delle stesse strutture ospedaliere.
In caso uno dei due membri della famiglia anagrafica il diritto di visita sarà riconosciuto automaticamente.
Altro caso pratico quello che riguarda le coppie in cui uno dei conviventi è in carcere. Chi ha il proprio convivente in carcere, infatti, può produrre l'attestazione per avere l'autorizzazione per i colloqui. Attestazione poi importante anche nel campo lavorativo, con alcuni datori di lavoro la richiedono per concedere permessi retribuiti ai dipendenti in caso di malattia del compagno.
«Al di là dei benefici che potranno avere i richiedenti - specifica il sindaco Pellegrini - con questo atto si rafforza il concetto di vincolo affettivo della famiglia e viene data maggiore dignità alle persone, riconoscendo situazioni che, a tutti gli effetti, esistono già da tempo. Insieme alla cittadinanza onoraria ai bambini straniera un atto di forte valore simbolico».
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