Il dolore
Giovane muore schiacciato dal trattore
Taglialegna lavorava con il cognato in una tenuta di Sassetta, si è ribaltato ed è finito in un dirupo con il suo mezzo
SASSETTA. Stava manovrando per recuperare alcuni tronchi, quando il trattore è scivolato in avanti ribaltandosi, trascinandolo nel dirupo e uccidendolo dopo averlo colpito e schiacciato più volte.
Vittima un giovane taglialegna bosniaco residente a Donoratico, Zoran Ljubisa, 30 compiuti l’altroieri.
Per lui purtroppo non c’è stato niente da fare. E’ morto sul colpo o poco dopo, non lo sappiamo con precisione visto che per raggiungerlo in quella zona impervia e tentare di soccorrerlo è passato del tempo.
La tragedia è avvenuta poco prima di mezzogiorno nei boschi tra Sassetta e Suvereto, nella tenuta Seripa di Massimo Cecchi.
Ljubisa, che ieri era con il cognato, a quanto il 18 gennaio aveva preso in affitto quel bosco dopo aver aperto una ditta individuale e acquistato le attrezzature per l’attività di taglialegna. Il taglio si era concluso da poco, il 30 marzo, e in questi giorni era cominciata la sistemazione dei tronchi nel punto di raccolta.
Ljubisa lo stava eseguendo a bordo del suo trattore, un mezzo speciale con due piattaforme, una anteriore e una posterore. Dagli accertamenti quelle piattaforme erano vuote al momento dell’incidente, che in base a una prima ricostruzione viene attribuito alla forte pendenza di quella zona. Pendenza che in alcuni tratti arriva al 70 per cento.
Il bosniaco insomma si sarebbe avvicinato troppo a un ciglio, sporgendosi con la piattaforma anteriore il cui peso avrebbe fatto rovesciare il mezzo giù nel dirupo. Ci sono circa cinquanta metri da lì a dove termina la parete. Il taglialegna e il suo trattore si sono fermati a metà.
Il cognato ha telefonato al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Castagneto. I volontari hanno lasciato la strada principale e, dopo 4 chilometri di sterrato, hanno dovuto lasciare l’ambulanza. Hanno proseguito a piedi per altri due chilometri circa ma, quando sono arrivati a vederlo, il corpo del taglialegna era irraggiungibile anche a piedi. Stessa cosa per i vigili del fuoco e per i carabinieri, intervenuti sul posto. Così è stato fatto alzare in volo Pegaso e, con l’elicottero, ci si è potuti calare giù. Il medico però non ha potuto che constatare il decesso dell’uomo. La salma poi è stata recuperata e trasferita dall’impresa Santini al cimitero di Donoratico, dove il medico legale stamani eseguirà un esame esterno. Sulla vicenda è in corso un’inchiesta della medicina del lavoro dell’Asl.
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