Il Tirreno

Anche i sindacati al tavolo regionale

Anche i sindacati al tavolo regionale

Camelli (Uil) sulla riorganizzazione dell’ospedale: invito a Cgil e Cisl firmatarie dell’accordo

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CECINA. Anche i sindacati, che hanno sottoscritto l’accordo per l’organizzazione dell’ospedale per intensità di cura, devono partecipare al tavoo tecnico istituito dalla Regione e che si aprirà il 19 aprile. Lo sostiene Paolo Camelli, segretario provinciale Uil Fp. Nell’ultimo incontro sulla sanità a Piombino Camelli ha sostenuto e chiarito la tesi della programmazione unitaria dei presidi Cecina-Piombino-Elba «quale via da perseguire nei prossimi 7-10 anni nell'intento prioritario di mantenere una diffusa rete territoriale di presidi ospedalieri evitando però inutili e dannose duplica-zioni nelle attività di specializzazione che per loro natura debbono poter rispondere ad una popolazione superiore almeno a 150 mila abitanti»E' stato chiarito da Camelli che «questa proposta non entra in alcun modo in conflitto con la progettualità dei Comuni che pensano ad un nuovo presidio nella piana di Riotorto e ad un ampliamento del bacino di utenza alla zona nord di Grosseto.

L'ipotesi della Uil risponde alle emergenze di oggi e dei prossimi anni e consente di arrivare ad un eventuale nuovo ospedale nelle migliori condizioni possibili.

Infatti per la Uil oggi «con la programmazione di Area Vasta si gioca una partita decisiva sulla collocazione delle prestazione di bassa e media specializzazione che devono essere erogate anche nei presidi di Cecina-Piombino-Elba.Inoltre si rende urgente ripensare all'organizzazione dei presidi che vanno resi capaci di erogare anche tutte le prestazioni che impropriamente oggi vanno fuori Asl ed in particolare all'azienda ospedaliera Pisana».«Sono 2500 per Cecina,2000 per Piombino,1500 per l'Elba - ha ricordato Camelli - le prestazioni di base che dovrannotornare e questo sarà il primo elemento di valutazione della buona programmazione di area vasta».

La Uil esce da questa conferenza apprezzando il contributo portato dai sindaci, dall'azienda, da Cisl e Cgil e ritiene che sussistano tutte le condizioni per realizzare un accordo tra conferenza dei sindaci,azienda e sindacati» anche se considera negativamente «l'assenza nel piano sanitario regionale di un ben definito ed autorevole ruolo dei sindaci proprio a livello di area vasta;cosi come ritiene sbagliato un rapporto diretto Regione-Zone finalizzato alla contrattazione dell'organizzazione di taluni presidi zonali».

Nei prossimi giorni la Uil chiederà a Cgil e Cisl in quanto firmatari dell'accordo sulla riorganizzazione di inviare al presidente Rossi e all'sssessore Scaramuccia una lettera nella quale si «chiarirà il nostro parere sul tavolo tecnico istituito per l'ospedale di Cecina.Se vale per Cecina deve valere anche per Piombino,per l'Elba,per Livorno dove viene applicata la riorganizzazione per intensità di cura»

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