Attenzione
Scaramuccia difende la direttrice dell’Asl
L’assessore regionale: «Basta attacchi personali, non aiutano il confronto» Rilanciato il tavolo tecnico sull’ospedale, primo esame sulla cardiologia
CECINA
Il balletto di dichiarazioni sulla sanità locale, sullo stato del nostro ospedale e sulle scelte della direzione aziendale dell’Asl 6 non deve essere rimasto inascoltato (e inosservato) nei palazzi fiorentini.
Lo testimonia la nota stampa con la quale Daniela Scaramuccia, assessore regionale alla Salute, interviene nel dibattito invitando a smorzare i toni della polemica e soprattutto difende la direttrice dell’Asl 6 Monica Calamai da quelli che definisce attacchi personali. «Trovo inopportuno - scrive Scaramuccia - che si continui con questi attacchi personalistici alla direzione aziendale. Usare questi toni non aiuta certo a proseguire nel percorso di confronto istituzionale avviato con i sindaci, e peraltro sollecitato dai sindaci stessi».
L'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia spende parole importanti a difesa della direzione aziendale della Asl 6 di Livorno, nella polemica sulla sanità della Bassa Val di Cecina: polemica rinfocolata ancora ieri, con la richiesta, da parte del segretario zonale del Psi, Alessandro Bechini, delle dimissioni del direttore generale della Asl livornese, Monica Calamai.
«Il mio - prosegue l'assessore alla Salute - è un invito a cessare questi attacchi e a smorzare i toni. E a tornare sul terreno di una civile discussione sul merito, con una visione politica e strategica del futuro della sanità della Bassa Val di Cecina. Peraltro, questo è proprio quanto è stato condiviso nell'incontro che abbiamo avuto con i sindaci lo scorso 27 marzo».
Per il 23 aprile prossimo è stato convocato a Firenze il primo incontro del tavolo tecnico-istituzionale, a cui parteciperanno rappresentanti della Regione, i sindaci dei Comuni interessati, rappresentanti della Asl 6, esperti del Mes, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Obiettivo del tavolo, verificare e monitorare lo stato di attuazione della nuova riorganizzazione per intensità di cure e dare certezze sulle prospettive future dell'ospedale di Cecina.
Fra i primi argomenti che saranno trattati da questo tavolo, la cardiologia.
«La scelta di rimodulare l'offerta sanitaria per intensità di cure - chiarisce l'assessore - ha l'obiettivo primario e imprescindibile di garantire ai cittadini una presa in carico ottimale del loro bisogno di salute, attraverso una rete assistenziale integrata, che pone il paziente al centro dell'organizzazione sanitaria».
« Il presidio ospedaliero di Cecina - sottolinea e conclude Daniela Scaramuccia - ricopre un ruolo strategico all'interno della rete ospedaliera di Area Vasta».
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