Attenzione
Rea, primo vero passo verso l’addio al servizio
Il Comune oggi indicherà quali beni strumentali conferire nella nuova società: sede, mezzi e macchinari presenti alle Morelline saranno valutati dai periti
ROSIGNANO. Primo passo concreto verso l’addio di Rea alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Oggi, infatti, il Comune indicherà all’Ato Costa - il neonato consorzio dei Comuni delle province di Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa per la gestione dei rifiuti urbani - l’elenco dei beni strumentali presenti alle Morelline da conferire nella Retiambiente spa. Ovvero, nella nuova società che insieme ad un socio privato dal 2013 si occuperà del servizio di raccolta e spazzamento anche a Rosignano. Beni che andranno a delineare il capitale definitivo della società, a cui hanno aderito 95 Comuni.
L’operazione. Il passaggio è stato descritto ieri mattina in commissione consiliare da Daniele Donati, assessore all’ambiente. Una commissione convocata d’urgenza considerati i tempi ristretti dell’operazione: oggi, infatti, l’amministrazione comunale dovrà indicare all’Ato Costa gli asset di Rea da conferire nel capitale di Retiambiente. In sostanza si andranno ad indicare quei beni strumentali inerenti al servizio - sede, camion, macchinari e anche il nuovo centro di raccolta - che saranno poi valutati e messi a disposizione della società. Beni che successivamente saranno utilizzati dal nuovo soggetto gestore. «Una volta indicati i beni che vogliamo conferire in Retiambiente - spiega Donati - l’Ato Costa farà una gara per individuare un pool di esperti che dovrà dare un valore al ramo d’azienda in questione». Insomma, il compito dei periti sarà quello indicare quanto vale oggi Rea, esclusa l’impiantistica (ovvero la discarica). «Una volta avuta la perizia - sottolinea Donati - l’ok definitivo a questo conferimento di quote dovrà comunque passare dal consiglio comunale». Il percorso, comunque, è ormai partito. La rivoluzione è in atto e questa valutazione del ramo d’azienda rappresenta il primo passaggio concreto verso la fine di Rea. Passaggio fondamentale per andare a formulare il bando di gara per l’individuazione del socio privato della società. La gara, infatti, si baserà su due elementi: il piano industriale (e in questo senso è stato fatto un bando per la manifestazione d’interesse) e il capitale della società. Su questi due fattori sarà costruito il bando per l’assegnazione del servizio. E gli attuali dipendenti di Rea? Almeno sulla carta saranno assunti dal nuovo soggetto.
I tempi. Ma da quando il servizio non sarà più gestito da Rea? C’è un cronoprogramma a proposito, che prevede due tappe su tutte. La prima: nel prossimo ottobre dovrà essere indetta la gara. La seconda: nel gennaio del 2013 la nuova società dovrà essere operativa.
La discarica. Meno lineare l’iter per la nuova gestione della discarica di Scapigliato. Qui, infatti, è il Comune ad avere in mano il pallino della situazione e a dover procedere alla gara per l’individuazione di un socio privato. Ma il caso-Enerambiente sta rallentando l’operazione. La società veneziana è stata dichiarata fallita dal tribunale di Napoli, ma su questa sentenza è in corso un contenzioso tra il tribunale campano e quello di Venezia sulla competenza del pronunciamento. Tutto questo sta rallentando l’esito dell’acquisizione da parte del Comune delle quote di Enerambiente in Rea. Quote su cui l’amministrazione comunale ha avanzato un diritto di prelazione da circa 808mila euro. E allora ecco che è tornata in auge l’ipotesi della costituzione di una newco anziché la ripubblicizzazione di Rea.
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