Sicurezza
Folla alla Festa del cedro e al Palio delle botti
E così, complice la giornata piena di sole, migliaia di persone hanno partecipato lunedì alla Festa del cedro e al Palio delle botti. A Bibbona, il giorno di Pasquetta è dedicato per...
BIBBONA. E così, complice la giornata piena di sole, migliaia di persone hanno partecipato lunedì alla Festa del cedro e al Palio delle botti. A Bibbona, il giorno di Pasquetta è dedicato per tradizione alla riscoperta dei sapori e della storia del borgo, capace di richiamare gli appassionati non per una semplice gita fuori porta, ma per una piacevole passeggiata tra le vie lastricate in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Gli organizzatori sono soddisfatti: il Comune, la Pro loco e la Pubblica assistenza fanno volentieri i conti ma pensano già alla prossima edizione.
L'assessore alla cultura Stefano Marmugi riassume in poche parole il doppio appuntamento, culminato con la vittoria del rione Ponte e aperto dai tamburini del Lamb, il laboratorio artistico e musicale. «Erano anni - spiega - che nel capoluogo non vedevamo così tanta gente. Merito del tempo, buono, che ha facilitato le operazioni. Ad animare il borgo, fino a sera, hanno pensato gli artigiani, i cesti pieni di cedri e tutti gli espositori in genere. Fino dalla mattina famiglie e turisti hanno passeggiato per le strade, gustando gelati e prodotti tipici». Che sono una delle particolarità del territorio, conosciuto anche per le specialità a chilometro zero.
A sera, il gran finale con la sfida che caratterizza il paese da sempre. Se chi è rimasto, dopo cena, per seguire la sfida tra i rioni si è divertito, lo deve alla non trascurabile organizzazione della Pubblica assistenza presieduta da Ferdinando Agostini che, con la presidente della Pro Loco, Monica Morando, ha seguito passo per passo il Palio delle botti. L'ottimo lavoro dei volontari in divisa, presenti su tutto il percorso, ha permesso al pubblico di divertirsi e ai rionali di sfidarsi all'ultima spinta per conquistare la vittoria, ambita quanto il glorioso drappo scolorito dagli anni.
La sfida è stata sempre aperta, con la squadra campione (per l'11ª volta) capace di spingere meglio delle altre e di presentarsi, dopo la faticosa salita verso la chiesa, da sola sull'antica via che conduce alla rocca e al traguardo.
Esausti ma contenti, i ragazzi sono stati premiati con una targa prima di festeggiare, in paese, con gli amici e ritrovarsi al bar per una meritata bevuta.
I partecipanti.
Rione Mandorlo: Jacopo Righi, Alessandro Marini, Franco Meli, Yuri Redini. Marina di Bibbona: Niccolò Niccolini, Alberto Bellucci, Simone Chiavacci, Jacopo Galli. Gabbani: Luca Manganiello, Samuele Fuselli, Federico Ciarcia, Andrea Ciarcia. Torre: Mounir El Falahi, Brando Prezzemolo, Diego Magalini, Yosh Ingiogia. Ponte: Fulvio Creatini, Elia Tozzini, Marco Masotti, Alberto Saggese.
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