Proteste
Assenteismo e peculato: ecco la maxi-sospensione
Sei mesi senza lavoro e senza stipendio per Del Ghianda: questa la decisione presa dalla Commissione disciplinare. Il dipendente: «Farò ricorso»
ROSIGNANO. Sei mesi di sospensione dal lavoro senza stipendio. È quanto deciso dalla Commissione disciplinare del Comune di Rosignano su Riccardo Del Ghianda, il dipendente del museo archeologico accusato di assenteismo e peculato dalla Procura di Livorno. E per la prossima settimana è atteso il giudizio della stessa Commissione sull’altra dipendente finita nel mirino di questa vicenda, Edina Regoli, direttrice del museo di Marittimo.
Il caso è esploso nel gennaio del 2011, quando i carabinieri hanno compiuto un blitz negli uffici comunali del settore cultura: hanno acquisito documenti per approfondire la posizione di due dipendenti, Del Ghianda e Regoli indagati in concorso per assenteismo e peculato. Nel dicembre del 2011, il gip Antonio Pirato ha emesso per entrambi un’ordinanza di sospensione dai pubblici uffici per un mese. Poco dopo, come da prassi, il Comune ha attivato la procedura interna per giudicare, dal punto di vista disciplinare, la posizione dei due dipendenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
