Il Tirreno

Zazzeri e Bibbona: «Siete nel mio cuore»

Zazzeri e Bibbona: «Siete nel mio cuore»

Teatro affollato per la consegna del premio cittadino 2012 Emozionato lo chef. Applausi per l’orchestra Lamb

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BIBBONA. Nato nella baracca in riva al mare per stuzzicare ai fornelli i palati più fini, Luciano Zazzeri è oggi uno chef conosciuto in Italia e all'estero. E domenica scorsa, al teatro La Palestra di Bibbona, il sindaco Fiorella Marini gli ha consegnato il “Premio Bibbona 2012”, riconoscimento che spetta a chi, con il proprio ingegno, ha regalato visibilità e prestigio a questi luoghi ricchi di fascino e storia.

La cucina è un'arte, e Zazzeri l'ha interpretata con piacevoli intuizioni trasformando la passione in lavoro e guadagnandosi, a colpi di ricette originali e gustosissime, l'ambita stella Michelin. Ma non solo: questo chef ha cucinato in cene di gala in tutto il mondo. Insomma, se Bibbona è conosciuta in Toscana e anche fuori i confini regionali lo si deve anche a lui.

E nel pomeriggio di Pasqua, il teatro era pieno, perché Luciano Zazzeri ha tanti amici e alla "Pineta", negli anni, ha costruito successi culinari raccontati in mille modi dalle riviste specializzate e dai molti giornalisti che, nel tempo, ne hanno celebrato i piatti di pesce e i dolci - uno su tutti, il millefoglie - difficili da dimenticare.

L'ospite, emozionato, non è bravo soltanto tra le pentole, ma è anche un grande oratore. Alle domande di Maurizio Morganti ha risposto raccontando aneddoti e curiosità senza dimenticare le origini, la baracca nata nel 1964, né l'affetto per la famiglia.

Lo chef è, del resto, un precursore del chilometro zero: dai genitori ha imparato come si coltiva l'orto, e ai figli, che ne percorrono il cammino, ha raccomandato di studiare la materia prima, da cui tutto comincia.

Pescatore provetto, ha tenuto lezioni in barca sull'intrigante mondo marino, insegnando ai cacciatori del gusto quali prelibatezze si nascondano dentro a un'aragosta.

Accanto a Luciano, l'autrice del libro "La baracca dello Zazzeri" Patrizia Turini e Giorgio Dracopulos, il maestro enogastronomico che ha definito «piatti ricchi di umanità» le sue invidiabili composizioni.

Zazzeri, oggi, lavora anche all'estero e ricorda che il premio «è un capitolo di vita, perché ai bibbonesi e a questi luoghi sono affezionato». Marina, La California e il capoluogo rappresentano tre diversi stili di vita, uniti però da un punto comune: l'affetto per il posto e la gente che lo abita.

Luciano, commosso, lo ha sottolineato prima di ricevere il riconoscimento dal sindaco Fiorella Marini («con la tua professionalità hai sostenuto il turismo in bassa stagione»), stringere la mano agli amici e, tra gli applausi, lasciare spazio al concerto del laboratorio artistico e musicale dell’orchestra Lamb.

Orchestra che, diretta dal maestro Giovanni Sbolci, ha eseguito un programma di brani che ha spaziato da musiche del compositore tedesco Kurt Weill a pezzi jazz. Il risultato? Applausi e ancora applausi per una grande giornata tra musica e sapori all’insegna dell’eccellenza di Bibbona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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