Il Tirreno

Ospedale, fughe e tagli per 25 milioni

Ospedale, fughe e tagli per 25 milioni

Relazione Uil: su 12809 ricoveri ben 3397 fuori da Cecina. Il sindacato: «Riordinare la rete ma senza competizione»

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CECINA. Di fronte ad un’azienda sanitaria di Area Vasta quali sono le prospettive per gli ospedali di zona: opportunità o condanna? E’ l’interrogativo con cui la Uil funzione pubblica aprirà stamani a Piombino l’incontro sullo stato di salute della nostra sanità. Lanciando un grido d’allarme che emerge nettamente dalla relazione che illustrerà il segretario Paolo Camelli: ci sono 140 euro di risorse in meno pro-capite, per un Asl come la nostra significano 52 milioni in meno dai tagli della finanza pubblica Eppure ci sono 86 milioni di costi rappresentati dalle fughe verso altri ospedali (extra Asl), con l’azienda livornese che avrà solo 482 milioni di euro di spesa invece dei 620milioni previstei. «Questo è il portafoglio disponibile - spiega Camelli - almeno per i prossimi 5 anni». Secondo la relazione della Uil, l’incidenza fra fughe e tagli per la Bassa Val di Cecina è di 25 milioni. La Uil formula anche una serie di dati relativi alla spesa effettiva pdell’Asl per alcuni settori e la differenza col finanziamento del Piano sanitario regionale. Si evincerebbe che ci sono una serie di attività col segno meno: dalla prevenzione all’assistenza distrettuale, dagli anziani alle dipendenze. Da qui l’allarme lanciato da Camelli: «Se si comprime il territorio aumenta la domanda in ospedale e cresce l’indebitamento. E se alla fine del 2013 c’è indebitamento scatta il commissariamento». Da qui le ricette che la Uil presenta per salvare la sanità locale. «Noi lavoriamo - dice la Uil - per il riordino della rete ospedaliera, senza competizione. » Una rete che deve essere «appropriata nelle prestazioni, economicamente sostenibile, dove si muovono i produttori e si stabilizzano i cittadini». A Cecina, nel 2010, ci sono stati 12809 ricoveri. La percentuale delle fughe sui ricoveri totali - secondo la Uil - è del 30,75%, la più alta di tutte le zone. La gran parte delle fughe (12.992 per tutta la provincia) è per funzioni di base. Su circa 60mila ricoveri ordinari all’Azienda Ospedaliera Pisana solo 8000 sono di alta complessità. «Questa - dice Camelli - è la vera anomalia di un sistema fondato sulla competizione». A Cecina ci sono 3mila fughe per funzioni di base (a Piombino 2000 a Livorno 7000).

Occorre, per la Uil, riportare nei presidi zonali le funzini di base. E infine, esaminando i volumi di attività per le varie prestazioni, la Uil ribadisce che gli stessi, i posti letto, il personale dovranno essere confermati o cambiati in base all’appropriatezza dellla cura e al previsto rientro delle fughe. Se non ci sarà questa svolta, per il sindacato, è in gioco il futuro degli ospedali di zona. A partire dal nostro.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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