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Scuola, commissione d’urgenza in Comune per il caso-amianto

Scuola, commissione d’urgenza in Comune per il caso-amianto

Mercoledì mattina si analizzerà la relazione sul giardino Incertezza sulla nuova sede che accoglierà i 50 bambini

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ROSIGNANO. Convocata una commissione consiliare urgente sul caso-amianto nel giardino della scuola materna di Nibbiaia, chiusa dal sindaco precauzionalmente dal 19 marzo scorso. L’esito dell’esame sul terreno ha creato molta preoccupazione tra i genitori dei piccoli alunni, che ora stanno meditando le prossime mosse da fare: tra le ipotesi ventilate il ricorso ad un avvocato, anche se al primo posto c’è la salute dei propri figli.

La commissione. Su richiesta di alcuni consiglieri comunali d’opposizione (in testa Valerio Ghignoli del Pdl e Luca Giacomelli di Rds) per mercoledì mattina è stata indetta una commissione consiliare d’urgenza per analizzare nel dettaglio la situazione. Una situazione che col passare dei giorni si è ulteriormente complicata su più fronti, aumentando così il disagio delle famiglie ma anche degli stessi piccoli alunni, costretti a dalle vacanze forzate non certo piacevoli alla loro età. Così la commissione Ambiente e quella dell’Istruzione entreranno nel dettaglio dell’esito del campionamento sul giardino che ha confermato la contaminazione da amianto, ma anche sulle operazioni di trasferimento dei piccoli studenti.

I genitori. Basta dare un’occhiata ai commenti alla notizia dell’indagine apparsi da ieri su Facebook per rendersi conto dello stato d’animo dei genitori, sempre più arrabbiati verso il Comune. Ma ora c’è soprattutto un’esigenza: quella di capire quali effetti può avere l’eternit riscontrato sulla salute dei loro figli (e degli insegnanti naturalmente). A questo proposito saranno date delucidazioni durante l’incontro fissato per mercoledì prossimo, dalle 21,15, al centro civico di Nibbiaia. L’assessore all’ambiente Daniele Donati, comunque, si sente di rassicurare i genitori. «Da una prima analisi - dice Donati - non ci sono elementi per pensare che quell’amianto sia stato nocivo per gli alunni. Tuttavia, abbiamo inviato la relazione del laboratorio all’Asl, che dovrà dirci cosa fare». Non si esclude, comunque, il ricorso a forme volontarie di accertamenti clinici.

Il nodo-trasferimento. La salute al primo posto, abbiamo detto. Al secondo c’è l’istruzione di questi bambini. Istruzione interrotta bruscamente lo scorso 19 marzo, «nonostante che - come sottolineano alcuni genitori - il ritrovamento di un pezzo di eternit risalga al 28 novembre scorso». A questo punto, visto che per legge è necessaria la bonifica di quel giardino, il trasferimento in un’altra scuola è certo. Ma quale? All’ex materna del Conventino al Gabbro? Alla sScuola elementare di Gabbro o Castelnuovo? Ad oggi non c’è una risposta certa dal Comune. Ma quello che pare sempre più certo è che difficilmente gli alunni della Finestra sul mondo di Nibbiaia non rientreranno a scuola al termine delle vacanze di Pasqua.(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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