Il Tirreno

Eolico, manca l’accordo per alcuni terreni

Riparbella: Insieme per Cambiare accusa il sindaco per la gestione della vicenda «Perché non si perfeziona l’intesa con Ewf? Nessun beneficio per i cittadini»

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RIPARBELLA. Eolico a Riparbella, che succede? Lucibello Piani di Insieme per Cambiare chiede al sindaco Fontanella per quale motivo non si riesce a perfezionare l’intesa con Ewf e soprattutto dove sono finiti i benefici per i cittadini. «Appare incredibile - scrive la lista civica - che siano passati oltre due anni da quando la Ewf ha ottenuto l'autorizzazione unica regionale per costruire le prime 10 pale eoliche, che i lavori siano iniziati il 20 gennaio di quest'anno, che solo adesso si venga a sapere che la ditta non ha l'accordo per usare alcuni terreni e che tutto questo tempo non è stato sufficiente al sindaco Fontanelli per firmare il promesso accordo relativo ai benefici per i cittadini e per il Comune, promesse che attendono di essere trasformati in fatti dai tempi della campagna elettorale». E si aggiunge: «I lavori sono iniziati perché la maggioranza, superficialmente come le capita spesso, ha approvato la variante acustica, ultima autorizzazione necessaria alla ditta e oggi forse si è accorta che non vi sono più motivi per cui il privato, autorizzato in tutto e per tutto, dovrebbe riconoscere dei soldi al Comune e nel frattempo il Comune non si è nemmeno attivato per verificare il rispetto delle prescrizioni previste.Il 20 marzo, preso atto che il Sindaco continua a rinviare la firma dell'accordo, abbiamo richiesto un consiglio comunale con all'ordine del giorno il tema dell'eolico, sopratutto per essere aggiornati. Il sindaco doveva riunirlo entro 20 giorni come previsto dalla legge ma come già accaduto in passato si è rifiutato di adempiere ancora una volta ai suoi doveri di primo cittadino». Di fatto però è un'altra la questione che preoccupa Insieme per Cambiare e riguarda «l'angolo di visuale con cui il sindaco e la giunta agiscono quando affrontano progetti privati, siano essi imprenditori edili o delle rinnovabili. I sindaci dovrebbe tutelare sempre gli interessi del territorio e dei loro cittadini e dovrebbe pianificare con molta attenzione gli aspetti economici per i Comuni le cui casse sono sempre più vuote».Nel frattempo è arrivata la conferma dell'avvenuto ricorso al Consiglio di Stato da parte di Italia Nostra e del Wwf, atto che rende di nuovo incerto e rischioso l'investimento della veronese Agsm, la municipalizzata controllata dal Sindaco leghista di Verona Tosi, nuova proprietaria del progetto eolico di Riparbella. E nel frattempo va avanti la raccolta di firme per il referendum sull’eolico che per la giunta è inammissibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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